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OSCE's Mediterranean Engagement on the Eve of the 40th Anniversary of the Helsinki Final Act

Autori:
30/12/2014

Questo studio analizza lo stato attuale e le prospettive dell’impegno dell'Osce verso il Mediterraneo. L'autrice osserva come la presente situazione nel Mediterraneo, caratterizzata da continui e veloci cambiamenti, rappresenti uno dei principali ostacoli a un rafforzamento della cooperazione dell'Osce con i suoi partner della sponda sud. Nonostante ciò, l'approccio dell'Osce alla sicurezza - globale e cooperativo - può essere di aiuto per risolvere i problemi legati ai conflitti e alla debolezza di alcuni stati della regione. L'Osce può inoltre fornire un'utile assistenza agli stati impegnati in un percorso di riforme interne e che intendono aprirsi alla cooperazione regionale. Le dinamiche politiche nel Mediterraneo dovrebbero basarsi sempre più sull'interazione, la prevenzione dei conflitti e i rapporti di cooperazione, e strutture come l'Osce possono contribuire a questo sforzo verso una maggiore cooperazione insieme ad altri attori, quali le Nazioni Unite, l'Unione europea, la Nato e il Consiglio d'Europa, nonché le organizzazioni regionali. Per impegnarsi a ciò l'Osce dovrebbe riaffermare la visione dell'Atto finale di Helsinki e rendere il dialogo con gli stati partner del Mediterraneo più efficace, reattivo e operativo e, soprattutto, più orientato ai risultati che al metodo.

Versione rivista di un paper presentato al seminario internazionale "Towards 'Helsinki +40': The OSCE, the Global Mediterranean, and the Future of Cooperative Security", organizzato a Roma il 18 settembre 2014 dallo IAI e dal Segretariato Osce con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e delle Presidenze svizzera dell'Osce ed italiana dell'Ue.

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