The Offshore Nexus, Sanctions and the Russian Crisis

Questo studio analizza la crisi economica in Russia del 2014-16 tenendo conto di come si è evoluta nel corso degli ultimi 15 anni la modalità con la quale il paese tende ad integrarsi nell’economia globale. Il suo modello di economia politica si è evoluto lungo tre assi principali: (1) esportazione di risorse naturali e sistema di redistribuzione nazionale dei proventi di tali esportazioni; (2) finanziarizzazione, che agisce da incentivo per consumo/domanda interni; e (3) integrazione dei capitali russi nei mercati finanziari globali grazie all’offshore. L'attuale crisi sta intaccando tutti e tre i canali di economia politica globale della Russia. Al tempo stesso i ridotti proventi delle esportazioni, la crisi finanziaria e il prevalere di investimenti in entrata di provenienza offshore, agiscono da cinghie di trasmissione per la crisi, e per le autorità russe rappresentano quindi tre problemi (interrelati). Lo studio valuta quattro possibili scenari di sviluppo della situazione attuale.

Documento preparato per l'Istituto Affari Internazionali (IAI), luglio 2015. Una precedente versione è stata presentata al seminario IAI “The Putin Dilemma: Russia’s Global Ambitions in the Age of Structural Economic Decline”, Roma, 24 marzo 2015. Vedi anche Against All Odds? Russia's Financial Crisis and Global Geopolitics, in The International Spectator, Vol. 51, No. 1 (March 2016), p. 113-130.

Dati bibliografici: 
Roma, IAI, luglio 2015, 25 p.
Allegati: 
Numero: 
15|24
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-48-4
Data pubblicazione: 
04/08/2015

Introduction: A common view of the Russian crisis
1. Russia’s political economy: the “petro-state” and the secondary economy
2. Export of natural resources and a national system of redistribution of export revenues
3. Borrowed growth: financialisation
4. Capital flight and the offshore nexus of Russian investments
5. The crisis: policy dilemmas and risks
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