A New Phase in Turkish Foreign Policy: Expediency and AKP Survival

Il forzato abbandono da parte del primo ministro Ahmet Davutoğlu nel maggio 2016 e il tentato colpo di stato del luglio 2016 in Turchia contro il governo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp) sono stati i catalizzatori per una nuova fase della politica estera del paese. Sta diminuendo l’enfasi sugli aspetti “civilizzatori” del ruolo della Turchia in politica estera, sostituita da una politica estera più “transazionale”, non pianificata, ad hoc, basata su ragioni di opportunità. Le preferenze ideologiche del governo dell’Akp sono ancora importanti, ma in Turchia si sta aprendo una crisi interna e la guerra in Siria continua a farsi sentire: gli interessi e la sopravvivenza del partito di governo diventano quindi sempre più di primaria importanza. L’autrice analizza le implicazioni di questo cambiamento per la politica estera della Turchia e il ruolo del paese nel Medio Oriente e in Nord Africa.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, febbraio 2017, 5 p.
Allegati: 
Numero: 
Future Notes 4
Data pubblicazione: 
28/02/2017

The turning point of Davutoğlu’s resignation
The impact of the attempted coup d’état
A shift to expediency in foreign policy
Conclusion: Implications for the MENA region and for Turkey-EU relations

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