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The New EU Governance: New Intergovernmentalism, New Supranationalism, and New Parliamentarism

04/05/2016

Gli analisti attualmente dissentono su quali attori dell’Ue siano i principali motori dell’integrazione europea e sul modo in cui la perseguono. I “nuovi intergovernamentalisti”, focalizzati sulle decisioni dei leader politici in sede di Consiglio, litigano con i “nuovi sovranazionalisti”, che sono concentrati sulla programmazione politica fatta dai tecnici e sul rafforzamento del ruolo della Commissione e degli altri organi dell’Ue. Entrambi poi si disinteressano dei “nuovi parlamentaristi” preoccupati per il ruolo del Parlamento europeo. L’autrice di questo saggio afferma che solo considerando l’insieme delle azioni e delle interazioni di tutti e tre i principali attori è possibile comprendere appieno la “nuova” governance dell’Ue e i suoi problemi. Per fare ciò usa l’esempio di tre crisi dell’Ue, ossia quelle relative all’euro, alle frontiere e alla sicurezza. Per l’autrice è meglio ragionare sul futuro della governance europea non pensando a un “nocciolo duro”, quale che sia, ma piuttosto a un “nocciolo morbido” di stati membri raggruppati in comunità politiche che si sovrappongono. Propone inoltre, per risolvere i problemi di democrazia e legittimità, i percorsi da seguire per rafforzare la capacità Ue di coordinarsi politicamente con il decentramento a livello nazionale.

Documento preparato per “Governing Europe”, un progetto condotto dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) e dal Centro Studi sul Federalismo (CSF) di Torino nell'ambito della partnership strategica con il programma International Affairs della Compagnia di San Paolo. Pubbl. in: Lorenzo Vai, Pier Domenico Tortola, Nicoletta Pirozzi (eds.), Governing Europe. How to Make the EU More Efficient and Democratic, Bruxelles [etc], P.I.E-Peter Lang, 2017, 248 p. (Federalism ; 8), ISBN 978-2-8076-0058-4 (pbk); 978-2-8076-0059-1 (pdf); 978-2-8076-0060-7 (EPUB); DOI: 10.3726/b10699.

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