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Moats, Walls, and the Future of Iraqi National Identity

Autori:
27/10/2016

Oggi i politici iracheni, appoggiati dagli Stati Uniti e altri governi occidentali, sostengono che solo i muri e i fossati che dividono gli iracheni sono in grado di garantire la sicurezza e che l’Isis verrà eliminato manu militari. I cittadini iracheni non solo non sono d’accordo, ma hanno dimostrato che esistono delle alternative. I manifestanti iracheni hanno gridato a gran voce che la ragion d’essere di muri e fossati è sostenere il sistema confessionale instaurato nel 2003, non certo proteggere i cittadini. Che in realtà sono più al sicuro se uniti, a prescindere dalla loro setta o etnia. Ciò che serve in Iraq è porre fine al settarismo e ripristinare l’identità nazionale irachena e lo stato di diritto. Una risposta a queste richieste non può essere rimandata a un momento successivo alla sconfitta dell’Isis e dell’estremismo. Al contrario, una riforma politica e il ripristino di una identità nazionale condivisa sono la miglior strategia per affrontare l’Isis e l’estremismo in Iraq e nella regione.

Documento prodotto nell'ambito della rete di ricerca New-Med, ottobre 2016.

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