L'Unione europea e la gestione delle crisi: istituzioni e capacità

Nel corso dell’ultimo decennio, l’Unione europea (Ue) ha mostrato un crescente attivismo nel’affrontare i problemi relativi alla sicurezza regionale e globale. Tuttavia, l’architettura dell’Ue per la gestione delle crisi e le sue capacità (civili e militari) non soddisfano ancora le esigenze dettate dalle attuali sfide e minacce. La presente pubblicazione offre una panoramica dei progressi compiuti dall’Ue - sia a livello istituzionale che operativo - attraverso la sua Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc), e individua gli elementi di criticità e le potenzialità di miglioramento nei prossimi anni. Lo studio è stato condotto dall’Istituto affari internazionali (Iai) per il progetto “Science for Peace” promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi ed è stato presentato alla seconda conferenza di “Science for Peace”, Milano, 18-19 novembre 2010.

Traduzione a cura di Daniela Fogliada, Giordano Merlicco e Leonardo Tiengo di: EU Crisis Management: Institutions and Capabilities in the Making, Roma, IAI, novembre 2010 (IAI Quaderni English series 19).

Dati bibliografici: 
Roma, Istituto affari internazionali, dicembre 2010, 88 p.
Allegati: 
Numero: 
10|27
Data pubblicazione: 
31/12/2010

Prefazione, di Ettore Greco
Lista degli acronimi
1. Le capacità militari dell’Ue - alcune forze, ma non ancora un esercito europeo, di Claudia Major e Christian Moelling
2. Le capacità civili dell’Ue e la cooperazione con il settore militare, di Isabelle Ioannides
3. Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna e la Politica di Sicurezza e Difesa Comune (Psdc), di Gerrard Quille
4. Il controllo democratico della Psdc e il ruolo del Parlamento Europeo, di Michele Comelli
Conclusioni e raccomandazioni politiche. Quale modello di gestione delle crisi per l’Ue? Realtà e prospettive nell’era post-Lisbona, di Ettore Greco, Nicoletta Pirozzi e Stefano Silvestri

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