Print version

L'Italia nelle missioni civili dell'Ue. Criticità e prospettive

Curatori:
15/02/2010

Gli aspetti civili della gestione delle crisi hanno assunto un'importanza crescente per la stabilizzazione di aree interessate da conflitti, dal Kosovo all'Afghanistan alla Georgia. Le missioni civili dispiegate dall'Unione europea (Ue) svolgono compiti di ricostruzione delle strutture statali, di riforma del sistema di sicurezza e dello stato di diritto, dell'amministrazione della giustizia e di monitoraggio degli accordi di pace. L'Italia occupa il secondo posto tra gli Stati membri dell'Ue per il numero di uomini impegnato in queste missioni. Tuttavia, restano da colmare lacune importanti in termini di formazione e reclutamento del personale, meccanismi di valutazione delle "lezioni apprese", quadro giuridico e modalità di finanziamento. I contributi raccolti nel volume analizzano l'esperienza italiana ed europea in questo settore, evidenziandone luci ed ombre e proponendo una riflessione strategica sul ruolo dell'Italia nella gestione civile delle crisi internazionali.

Atti del seminario "L'Italia nelle missioni civili dell'Ue. Criticità e prospettive", organizzato dallo IAI a Roma il 4-5 novembre 2009 nell'ambito del progetto di ricerca "Le missioni di gestione delle crisi dell'Ue e il ruolo dell'Italia".

Contenuti collegati