A Last Line of Defence: A Strategy for Europe to Preserve the Iran Nuclear Deal

A un anno dal ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano i rapporti Ue-Iran sono incerti. I tentativi dell’Europa di limitare l’effetto delle sanzioni ripristinate dagli Usa hanno avuto finora risultati trascurabili. L’Iran ne ha preso nota e ha ridotto il suo impegno a ottemperare agli obblighi relativi al nucleare. Ma non tutto è perduto. L’Europa ha ancora qualche possibilità di impedire la fine dell’accordo, fine che rappresenterebbe un grave danno per il regime di non proliferazione e per la stabilità in Medio Oriente. L’Europa deve delegittimare una politica volta a un cambio di regime o alla destabilizzazione, facilitare l’interscambio commerciale Ue-Iran, assistere maggiormente l’iraniano medio, reagire alle sanzioni extraterritoriali statunitensi e sostenere con forza una iniziativa diplomatica a favore dell’accordo sul nucleare iraniano sia Teheran che a Washington.

Studio preparato nell'ambito del progetto “Europe and Iran in a fast-changing Middle East: Confidence-building measures, security dialogue and regional cooperation”, giugno 2019.

Dati bibliografici: 
Roma, IAI, giugno 2019, 24 p.
Allegati: 
Numero: 
19|14
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-9368-106-3
Data pubblicazione: 
12/06/2019

Introduction
1. European interests and the centrality of the JCPOA
1.1 Europe’s stakes in the JCPOA
1.2 The JCPOA on life support
2. A European strategy for Iran
2.1 Discursive “normalisation” of Iran
2.2 Facilitation of EU–Iran trade
2.3 Resort to retaliatory measures
2.4 Increase of assistance to ordinary Iranians
2.5 Reframing the ballistic missile issue in regional terms
2.6 Intensification of consultations on regional issues
2.7 Waging a diplomatic campaign in Tehran and Washington
Conclusion
References

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