La politica europea di accesso allo spazio. Sviluppi futuri e ruolo dell’Italia

Il tema dell’accesso allo spazio ha una rilevanza strategica alla quale i principali attori spaziali europei, l’Unione europea (UE), l’Agenzia spaziale europea (ESA) ed i rispettivi stati membri, saranno chiamati a dare un chiaro indirizzo politico, industriale e tecnologico che permetta di consolidare la Politica spaziale europea. I successi europei nel settore spaziale si devono anche alle capacità di lancio sviluppate a partire dagli anni sessanta da paesi pionieri dello spazio come Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Dal 1975 la cooperazione si è estesa e consolidata nell’ambito dell’ESA, offrendo l’opportunità di perseguire uno scopo comune: rendere l’Europa una potenza spaziale indipendente. Dal 1979 i lanciatori Ariane, operati dal Centro spaziale europeo di Kourou nella Guyana francese, hanno permesso di compiere importanti missioni civili e militari, nazionali ed internazionali, pubbliche e private. Tale possibilità verrà ulteriormente ampliata nel corso del 2011, quando due nuovi vettori, Vega e Soyuz, completeranno la filiera di lanciatori europei. I successi degli ultimi trent’anni non bastano tuttavia a garantire l’avvenire. L’Europa si trova oggi ad affrontare numerose sfide relative al trasporto spaziale. Al fine di inquadrare chiaramente le problematiche correnti e spiegare i termini del dibattito è necessario descrivere la gamma di lanciatori attualmente disponibile a livello europeo e approfondire l'analisi dei principali programmi in corso d’opera e dei progetti in via di sviluppo. Senza addentrarsi nelle caratteristiche tecnologiche dei diversi vettori, questo lavoro delinea gli attuali punti di forza e di debolezza del quadro europeo. Poiché il successo dei lanciatori europei sarà determinato dalla loro capacità di rispondere alle dinamiche del mercato globale, è necessario valutare le peculiarità della domanda in modo da trovare soluzioni specifiche non soltanto sul piano industriale, ma anche su quello tecnologico e commerciale. Pertanto, si esaminerà l’impatto dei lanci a fini istituzionali e commerciali sulla sostenibilità ed affidabilità della capacità di lancio europea. Un altro elemento determinante per il futuro dell’accesso allo spazio in Europa sarà l’adozione di una struttura di governance del settore del trasporto spaziale che permetta di migliorare l’efficienza dell’industria dei lanciatori europei. L’interazione di queste dinamiche interne all’Europa va esaminata tenendo in considerazione il contesto internazionale, nel quale la posizione di rendita di grandi potenze spaziali come Stati Uniti e Russia, e l’emergere di nuovi attori, primo fra tutti la Cina, potrebbero minare la capacità dei governi e dell’industria europei di sostenere una politica di accesso allo spazio allo stesso tempo efficace e competitiva. In questo complesso scenario, non può essere dimenticato il ruolo dell’Italia. Lo storico interesse nazionale nel settore dei lanciatori, ed in particolare della propulsione spaziale, non è venuto meno, come testimoniato dal contributo italiano alle attuali attività di innovazione, sviluppo e produzione in ambito europeo. Infatti, in un contesto di crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, l’interesse del paese si interseca necessariamente con l’esigenza di investire attraverso programmi di cooperazione europei, esclusivamente nell’ottica di un accesso europeo indipendente allo spazio.

Dati bibliografici: 
Roma, Senato, giugno 2011, 31 p.
Allegati: 
Numero: 
Approfondimenti 36
Data pubblicazione: 
15/06/2011

1. Introduzione: La Politica spaziale europea e l’accesso allo spazio
2. Cenni storici
3. I lanciatori europei: gli aspetti industriali e tecnologici
4. La dimensione istituzionale e commerciale
5. La dimensione della governance e dei finanziamenti
6. La dimensione internazionale
7. L’interesse italiano e la politica dei lanciatori

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