La politica estera del Governo giallo-verde

Nel contratto di Governo la politica estera, i rapporti con l’Europa e la collocazione internazionale del Paese sono oggetto solo di scarsi, vaghi e generici accenni. Peraltro nella prassi di questi dieci mesi di Governo, la politica estera e la collocazione internazionale del Paese sono state le più evidenti vittime della competizione permanente fra Lega e Movimento 5 Stelle. La politica estera dell’Italia è stata comunque caratterizzata da una evidente discrasia fra la retorica e la narrativa dei due partiti che compongono la maggioranza (che sembrerebbero sollecitare più discontinuità rispetto al passato sul tema della collocazione internazionale del Paese) e l’azione del Governo che, malgrado incertezze e contraddizioni, si è mossa finora in un solco di relativa, anche se spesso ambigua, continuità, pur pagando un prezzo elevato in termini di isolamento e marginalità sulla scena europea e internazionale.

Dati bibliografici: 
Roma, IAI, marzo 2019, 15 p.
Allegati: 
Numero: 
19|04
Data pubblicazione: 
25/03/2019

1. Le origini del Governo del cambiamento e il contratto di Governo
1.1 Il contratto di Governo e la politica estera
1.2 Il contratto di governo e il rapporto con la Ue
2. La collocazione internazionale del Paese ostaggio della competizione elettorale. Non una ma quattro politiche estere
3. L’antagonismo nei confronti della Ue collante della maggioranza di Governo
3.1 Lo scontro con la Ue sulla legge di bilancio
3.2 Le migrazioni altro terreno di scontro con la Ue
3.3 La prospettiva delle elezioni del Parlamento europeo. Cambio di narrativa e strategia delle alleanze dei due partiti della maggioranza
4. Il Governo paga le conseguenza con maggiore isolamento in Europa
4.1 Il rapporto con i partner europei
4.2 La fascinazione per i Paesi di Visegrad
5. Gli Usa di Trump
6. La Russia
7. La Cina
Qualche considerazione conclusiva

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