La difesa cibernetica nei Paesi NATO: modelli a confronto

Nel più ampio perimetro della sicurezza cibernetica, il presente studio si concentra esclusivamente sulla cyber defence, analizzando l’approccio della Nato nel suo complesso ed in particolare degli stati di riferimento quanto a strategia, capacità militari e investimenti – in primis gli Stati Uniti ovviamente, ma anche Regno Unito, Francia, Germania e Spagna per fornire un solido quadro europeo.

Pubblicato anche in inglese: Cyber Defence in NATO Countries: Comparing Models, Roma, IAI, febbraio 2021, 36 p. (IAI Papers n. 21|05)

Dati bibliografici: 
Roma, Senato, dicembre 2020, 34 p.
Allegati: 
Numero: 
Approfondimenti 164
Data pubblicazione: 
21/12/2020

Executive Summary
1. Il quadro Nato
1.1 Un approccio in evoluzione e strettamente legato alla difesa collettiva
1.2 Le strutture Nato rilevanti per la cyber defence
1.3 Lo sviluppo di dottrine e capacità militari
1.4 Le partnership Nato con il settore privato e con l’UE
2. Gli Stati Uniti
2.1 La strategia del Pentagono: azione persistente e difesa avanzata
2.2 Lo US Cyber Command (Uscybercom)
3. Regno Unito
3.1 La strategia nazionale
3.2 Le offensive cyber operations
4. Francia
4.1 La strategia e la struttura operativa cyber
4.2 Cooperazione internazionale e con l’industria
5. Germania
5.1 La divisione operativa della strategia cyber e i limiti legislativi
5.2 Attenzione al personale e cooperazione internazionale
6. Spagna
6.1 Aggiornamento strategico e ristrutturazione delle forze armate
6.2 Cooperazione industriale e formazione
Conclusioni
La minaccia cyber
La risposta alleata
Esigenze nazionali
Lista degli acronimi
Lista degli intervistati

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