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Jugoslavia e Balcani: una bomba in Europa

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10/09/1992

A partire dal 1989, con l'improvviso crollo dei regimi comunisti in Europa orientale, l'assetto geopolitico del vecchio continente ha subito continui sommovimenti. L'area balcanica, in particolare, ha vissuto una crisi che, con drammatica rapidità, ha condotto la Jugoslavia alla dissoluzione e a una sanguinosa guerra civile che gli sforzi dell'Europa comunitaria non hanno saputo evitare. Ma, pur in condizioni assai differenti, gli elementi scatenanti della crisi jugoslava sono presenti in tutti i paesi balcanici ex-comunisti: innanzitutto la questione nazionale, con la presenza di consistenti minoranze etniche in Romania e Bulgaria, e la gravissima crisi economica che ha colpito tutta l'area e in particolar modo l'Albania. A ciò si aggiunge l'irrisolta questione dei confini interbalcanici - dal caso macedone al problema del Kosovo - che non ha mancato di coinvolgere direttamente o indirettamente anche Grecia e Turchia. Tenendo conto della gravità e complessità della situazione nei Balcani, in questo volume un gruppo di studiosi ed esperti analizza e interpreta, sotto vari aspetti e da diverse angolazioni, i nuovi, drammatici, sviluppi di questa tormentosa area dell'Europa, tanto vicina quanto poco conosciuta nel nostro paese. Quest'opera, destinata sia agli specialisti sia al più vasto pubblico, si propone quindi di approfondire una realtà di cui si ha spesso, anche a causa della carente e superficiale informazione fornita dai mass media, un'immagine parziale o stereotipata.