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Implications of COVID-19 on East Africa–EU Partnership on Migration and Forced Displacement

02/03/2021

La pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sullo stato attuale e sulle prospettive di partenariato tra i paesi dell’Africa orientale e l’Unione europea in materia di migrazioni, forzate e non, le cui cause profonde sono state esacerbate dalla pandemia. Ciò si manifesta con il proseguire degli arrivi irregolari in Europa, in arrivo anche dall’Africa orientale, dopo il breve calo nella fase iniziale della risposta al Covid-19. Il forte impatto economico della pandemia sulla regione ha anche interrotto l’attuazione del Global Compact sui rifugiati che intende affrontare i problemi delle migrazioni forzate facilitando l’autosufficienza dei rifugiati. Per questi problemi è necessario che i paesi dell’Africa orientale e l’Ue lavorino per definire un migliore sistema di governance della migrazione con un approccio incentrato sulle persone e con lo scopo di affrontare le cause profonde della migrazione. Gli stati dell’Africa orientale dovrebbero guidare le loro politiche in materia di migrazione, forzata e non, in modalità che vadano a vantaggio dei loro cittadini. Ciò dovrebbe includere trovare il modo per coinvolgere l’Ue in accordo con i partenariati per la gestione dei talenti proposti nel suo nuovo patto sulla migrazione e l’asilo. L’Ue dovrebbe cercare di alleggerire l’onere economico per i paesi dell’Africa orientale, anche offrendo un ulteriore sostegno allo sviluppo e la cancellazione del debito.

Paper preparato nell’ambito del progetto “A New European Consensus on Asylum & Migration”.

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