Il futuro dell'Osce

Questo studio si propone di analizzare il ruolo che l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) potrà svolgere nel futuro delle relazioni internazionali alla luce delle nuove esigenze di sicurezza del XXI secolo e tenuto conto degli elementi di forza e di debolezza che ne hanno fin qui caratterizzato l’azione. La prima parte dello studio si concentra sui vantaggi comparati – di natura tematica, operativa e geografica – che l’Osce può vantare rispetto alle altre istituzioni internazionali e agli altri attori della sicurezza europea e mondiale. L’attenzione si rivolge anche ai limiti strutturali, ai nodi insoluti e ai ‘dilemmi esistenziali’ con cui l’Osce deve fare i conti. La seconda parte è dedicata agli sviluppi futuri dell’organizzazione e ai passi concreti che l’Osce è auspicabile compia per accrescere la sua efficacia e credibilità. La riforma dello statuto e della struttura interna dell’Osce è da tempo percepita come necessaria per rendere l’organizzazione più conforme ai mutamenti intervenuti negli ultimi anni. Appare inoltre indispensabile ripensare il ruolo della Russia in seno all’Osce e ridefinire la cooperazione tra l’Osce e gli altri organismi internazionali, promuovendone una maggiore differenziazione funzionale.

Pubblicato anche in: Rapporti atlantici e Scenari mediterranei. Analisi e riflessioni a partire dall'attualità, a cura del Servizio Affari internazionali del Senato, Roma, Senato, 2005, p. 219-237 (Quaderni europei e internazionali 4).

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, Senato, giugno 2005, 18 p.
Allegati: 
Numero: 
Approfondimenti. Contributi 24
Data pubblicazione: 
15/06/2005

1. I vantaggi e i dilemmi dell’Osce
1.1 I vantaggi comparati
     a. La specificità d’approccio: la dimensione umana nella prevenzione dei conflitti
     b. I vantaggi operativi: l’early warning e le missioni sul terreno
1.2 I grandi nodi irrisolti
     a. Dilemmi e ambiguità: l’evidente paradosso della Russia
     b. Le ragioni del malessere russo
2. Gli scenari futuri
2.1 La necessità di una specializzazione
     a. Valorizzare i vantaggi comparati
     b. Le nuove sfide del terrorismo internazionale
2.2 Le condizioni per un’evoluzione
     a. Un rinnovo statutario e strutturale
     b. Il legame transatlantico e il ripensamento del ruolo della Russia
     c. Una cooperazione efficace e funzionale tra organismi internazionali
3. Conclusioni

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