Global Economic Trends and Recovery Prospects

Nel 2014, nonostante previsioni relativamente favorevoli per la crescita e la domanda a livello globale, i rischi di ridimensionamento per le maggiori potenze economiche potrebbero avere ricadute sostanziali. L'Eurozona riemergerà finalmente dalla recessione innescata nel 2011 dalla crisi del debito sovrano. Il maggior fattore di rischio per il futuro deriva da possibili ulteriori declassamenti dei rating sovrani e non sovrani (e l'Italia corre il rischio più alto, a causa del suo fragile sistema bancario e della dinamica del debito). Le prospettive per gli Stati Uniti sono favorevoli, ma lo sviluppo del programma di acquisto di asset della Fed o eventuali stalli politici potrebbero produrre instabilità nei mercati globali. In Cina la transizione verso un'economia più trainata dai consumi potrebbe rallentare ulteriormente la crescita nel breve e medio periodo. Il Fmi prevede tuttavia per la Cina una crescita del 7,5 per cento nel 2014. Per il presidente Xi questo è il tasso di crescita minimo accettabile, ed è probabile che per raggiungere questo obiettivo saranno messe in atto una politica fiscale espansiva e un allentamento della politica monetaria. Il 2014 sarà un test per le capacità di recupero di un sistema finanziario globale che è stato sì ristrutturato dopo la crisi, ma si presenta ancora fragile.

Documento preparato nell'ambito del programma Global Outlook. Presentato come prima parte del Rapporto finale alla conferenza Global Outlook 2014 "Europa e Italia: le sfide dell'internazionalizzazione", Roma, 17 marzo 2014.

Dati bibliografici: 
Roma, Istituto affari internazionali, aprile 2014, 13 p.
Allegati: 
Numero: 
14|05
Data pubblicazione: 
11/04/2014

Introduction
1. The US economy
2. The Eurozone economy
3. China
Conclusions
References

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