External Differentiation in Access to the Single Market: Effectiveness, Accountability and Political Unity

Questo studio analizza la differenziazione economica esterna, ossia le diverse forme di accesso dei paesi terzi al mercato unico europeo. Analizza i loro meccanismi di responsabilità e ne valuta l’efficacia, definita come la capacità di promuovere a lungo termine l’integrazione e la cooperazione economica, nonché i loro potenziali effetti sull’unità politica dell’Ue. Lo studio identifica tre problemi chiave nell’attuale differenziazione economica esterna: accordi troppo statici, quadri istituzionali complessi e frammentati, nonché squilibri tra diritti e obblighi in relazione al mercato unico. Sulla base di questi risultati lo studio sottolinea che per un’efficace differenziazione economica esterna è importante una continua omogeneità del mercato. Gli accordi che meglio realizzano tale omogeneità sono quelli che consentono l’integrazione dinamica di un acquis Ue in evoluzione, che includono meccanismi per una sua uniforme interpretazione e attuazione e che si basano su un quadro di governance unificato, semplice e chiaro. Risultano inoltre più efficaci gli accordi che possono adattarsi all’evolversi degli obiettivi e tagliati su misura rispetto alla dimensione dei singoli paesi terzi. L’analisi dei meccanismi di responsabilità mostra che esistono margini per approfondirli e per estenderli ad altri paesi terzi. Quanto all’unità politica, le spinte centrifughe possono essere controllate con un adeguato equilibrio di diritti e obblighi nell’accesso al mercato unico.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, ottobre 2020, 22 p.
Allegati: 
Numero: 
Policy Paper 9
Data pubblicazione: 
02/11/2020

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