Print version

Is Europe to Benefit from China's Belt and Road Initiative?

Autori:
18/10/2015

Con la strategia “Una cintura e una via”, probabilmente la più importante iniziativa diplomatica di Pechino da decenni, è stato messo in moto un processo verso una maggiore interconnessione tra Europa e Cina. Finora l’attuazione di questa strategia in Europa si è concentrata sul finanziamento di progetti infrastrutturali, in particolare le reti ferroviarie nei Balcani e i porti del Mediterraneo. Il tutto integrato dai crescenti rapporti tra la Banca popolare cinese e le banche centrali europee attraverso l’istituzione di accordi di currency swap e di banche di compensazione – i cosiddetti "centri offshore” per le operazioni in renminbi – con l’obiettivo di ridurre i costi di transazione degli investimenti cinesi e rafforzare l’uso della moneta cinese. L’iniziativa “Una cintura e una via” offre sicuramente grandi opportunità economiche, ma per l’Unione europea rappresenta anche un’importante sfida politica. C’è il rischio, infatti, che la corsa agli investimenti cinesi divida ulteriormente i paesi Ue e renda difficile per Bruxelles assumere una posizione comune nei confronti di Pechino. La penetrazione economica della Cina in Europa può inoltre portare – se gestita male – a rigurgiti populisti nonché a tensioni con Washington. Tutti questi fattori dovrebbero essere presi in considerazione dai responsabili dell’Ue, nel momento in cui l’iniziativa cinese si fa strada nel vecchio continente.

Vedi anche: "When All Roads Lead to Beijing. Assessing China's New Silk Road and its Implications for Europe", in The International Spectator, Vol. 51, No. 4 (December 2016), p. 95-108.

Contenuti collegati