Europa-America: materiali per un dibattito

Il problema chiave della politica internazionale europea è il rapporto con gli Stati Uniti d'America. L'alleato della II guerra mondiale è divenuto il potente e onnipresente protettore. I singoli stati europei hanno assistito quasi immobili, per venticinque anni, al crescere di questa superpotenza, e al suo complesso dialogare con l'intervento sovietico. In questo frattempo l'impero coloniale europeo si è dissolto e quelle che erano le grandi potenze sono divenute delle medie potenze. I nuovi interlocutori asiatici hanno contribuito ad aumentare il senso di provincialismo degli europei: Cina e Giappone sono due realtà almeno altrettanto importanti di Gran Bretagna e Germania. Gli europei hanno reagito in vario modo: ora rincorrendo vecchi idoli nazionali e sciovinisti, ora mediando tra i grandi interessi in contrasto, ora attaccandosi pervicacemente allo strascico americano. Un processo traballante e faticoso, ma sinora in progresso, di unità europea lascia sperare in qualche prospettiva più aperta verso il futuro. Le forze politiche europee però continuano ad affannarsi attorno all'irrisolto problema di come gestire il proprio rapporto con gli americani: accettazione, ostilità, o riforma? Questo libro ha la sola ambizione di voler contribuire ad arricchire con qualche idea, maturata nel quotidiano studio dei problemi internazionali, questo nuovo grande dibattito.

Dati bibliografici: 
Bologna, Il mulino, settembre 1970, 84 p.
Numero: 
8
Data pubblicazione: 
25/09/1970

Prefazione
I. Partnership, subordinazione e autonomia
Interessi comuni?
L'Europa, gli Usa e il Terzo mondo
II. I rapporti militari
Il fianco nord
Il fianco sud
Il settore centrale
La funzione delle truppe americane
La strategia atomica
Il problema dei costi
La strategia dell'alleanza
Il quadro politico
Interrogativi e possibilità
Ill. I rapporti economici
La questione monetaria
Evitare una guerra commerciale
IV. Le alternative degli europei
Tre ipotesi

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