The EU and the Six-Party Talks

La politica estera e di sicurezza dell’Ue è di per sè normativa poiché cerca di affrontare i conflitti regionali ricorrendo al dialogo e all’integrazione piuttosto che alla forza militare. E l’Asia non fa eccezione. Dall’inizio degli anni 1990 l’Ue ha capito che la stabilità e la crescita di questa regione è di vitale importanza per i suoi interessi. Da quando, tra le altre questioni, quella del nucleare della Corea del Nord ha cominciato ad essere fonte di insicurezza regionale, l’Ue ha cercato di affrontare il problema in un contesto di cooperazione regionale e di costruzione della fiducia. Questo contributo esamina il ruolo svolto finora dall’Ue nella penisola coreana, discutendo inoltre se – e in che misura – l’Ue possa dare un contributo specifico ai colloqui a sei (Six-Party Talks), il principale foro multilaterale sulla sicurezza istituito nei primi anni 2000 per trovare un accordo sulla de-nuclearizzazione della penisola coreana.

Paper presentato alla conferenza internazionale “Trust-building in North East Asia and the Role of the EU” organizzata a Roma il 21 ottobre 2016 dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) con il sostegno della Korea Foundation (KF).

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, marzo 2017, 13 p.
Allegati: 
Numero: 
17|09
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-9368-035-6
Data pubblicazione: 
11/03/2017

Introduction
1. Evolution of the Six-Party Talks
2. The EU’s contributions to the talks
3. The limits of the EU’s engagement
Conclusion
References

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