The EU and Conflict Resolution in the Mediterranean Neighbourhood: Tackling New Realities through Old Means?

Dopo le rivolte arabe la realtà dei conflitti in Medio Oriente e Nord Africa ha subito un sostanziale cambiamento, cui nella regione non si assistito dalla fine del colonialismo. Non solo gli “antichi” conflitti inter-statali, come ad esempio quello israelo-palestinese e quello del Sahara occidentale, non sono stati risolti ma – cosa ancora più grave – sono emerse in tutta la regione nuove e potenzialmente più pericolose divisioni interne agli stati e guerre tra vicini. Stiamo parlando del caso della Siria e della Libia, nonché delle tensioni in Egitto tra regime militare e gruppi islamisti. L’Unione europea, le cui politiche di gestione delle crisi e di prevenzione dei conflitti sono state in passato bollate come fallimentari, ha reagito in modo adeguato a questo cambiamento? Questo saggio analizza quanto siano cambiati gli obiettivi e le pratiche dell’Ue riguardo ai conflitti nella regione mediterranea dopo le rivolte arabe, in particolare riguardo a cinque conflitti: Israele-Palestina, Sahara occidentale, Libia, Egitto e Siria.

Risultato di un progetto di ricerca presentato alla conferenza annuale EuroMeSCo 2015 “Reviewing the Euro-Mediterranean Relations”, Milano, 8-9 ottobre 2015.

Dati bibliografici: 
Barcelona, European Institute of the Mediterranean, March 2016, 44 p. (IEMed/EuroMeSCo Papers ; 27)
Allegati: 
Data pubblicazione: 
14/03/2016

Introduction
1. State of the Art: The EU, Crisis Management and Conflict Prevention
2. New Conflict Realities in the MENA Region
3. The EU and Changing Conflict Dynamics in the MENA Region: Aims and Practices
    Israel-Palestine
    Western Sahara
    Libya
    Egypt
    Syria
Conclusions
References

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