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Criteri per una cooperazione industriale con i paesi in via di sviluppo

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30/11/1981

La necessità di un rapporto di complementarità tra l'economia italiana e quella in via di sviluppo deve tradursi in termini concreti di fronte ad una intensa domanda di industrializzazione da parte del mondo emergente, domanda che pone non pochi problemi di conflittualità di interessi. È possibile stabilire dei criteri per indirizzare un'offerta italiana di cooperazione industriale che faccia fronte a questa domanda senza ledere gli interessi sociali del nostro paese? A tale interrogativo l'lstituto Affari lnternazionali di Roma offre un tentativo di risposta attraverso questo studio diretto da Massimo D'Angelo e da questi realizzato insieme a Richard Walker. La ricerca, promossa dal Dipartimento per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri intende proporre uno schema metodologico, sia pur semplificato, per individuare precisi spazi per iniziative di cooperazione industriale. La necessità di tener conto di aspetti complessi che coinvolgono gli interessi sia della nostra comunità nazionale che degli stessi destinatari del trasferimento tecnologico, ha suggerito agli autori di elaborare un approccio sistematico, basato su di un quadro di indicatori che si presenta come ipotesi di strumento di valutazione da applicare nella selezione di interventi di cooperazione industriale nel quadro dell'aiuto pubblico allo sviluppo.

Ricerca condotta dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) per conto del Dipartimento per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri.