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China's Foreign Policy in Northeast Asia: Implications for the Korean Peninsula

16/01/2017

I rapporti della Cina con la penisola coreana sono fondamentali per il nord-est asiatico. Il presidente cinese Xi Jinping si è insediato nel 2012. Da allora la strategia seguita dalla nuova amministrazione è stata guidata dalla volontà di rafforzare i legami politici ed economici con la Corea del Sud mantenendo al tempo stesso un approccio attendista (“wait and see”) riguardo al programma nucleare della Corea del Nord. La sempre maggiore sinergia tra Xi Jinping e Park Geun-hye negli ultimi tre anni è il risultato diretto della volontà di migliorare le relazioni tra i due paesi. La firma dell’accordo di libero scambio tra Corea del Sud e Cina nel 2015 ha rappresentato il momento più alto da decenni per la cooperazione economica tra le due nazioni. Ma ci sono anche tensioni destinate ad aumentare a breve. Nel giugno 2016 la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno deciso di dispiegare il sistema Thaad a Seongju, una contea nella provincia del Gyeongsang Settentrionale, una mossa percepita dalla Cina come una minaccia diretta alla propria sicurezza nazionale. In passato i leader di Pechino sono stati attenti a tenere una strategia di basso profilo riguardo alla penisola coreana, ma oggi gli interessi della Cina sono guidati dalla necessità di garantire stabilità alla sicurezza nel nord-est asiatico – e soprattutto di assicurarsi che nella regione non vengano messi in pericolo gli interessi economici e politici cinesi.

Paper presentato alla conferenza internazionale “Trust-building in North East Asia and the Role of the EU” organizzata a Roma il 21 ottobre 2016 dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) con il sostegno della Korea Foundation (KF).

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