Il Sahel tra fragilità e Jihadismo: una questione di governance

Molto spesso il Sahel viene rappresentato come uno spazio non governato, caratterizzato dall’assenza di qualsiasi tipo di ordine. Se è vero che gli Stati della regione sono poverissimi ed estremamente fragili, allo stesso tempo una molteplicità di altri attori – autorità tradizionali, Big Men, organizzazioni criminali e gruppi jihadisti – cercano di esercitare una qualche forma di controllo sulle rotte che attraversano il Sahel e sulle sue popolazioni. Solo tenendo conto di questa varietà di soggetti presenti sul territorio e delle loro complesse interazioni, la comunità internazionale potrà fornire forme di assistenza realmente efficaci alle popolazioni locali.

L’importanza delle dinamiche di governance che caratterizzano il Sahel contemporaneo è al centro del nuovo Special Issue di The International Spectator. Ne parliamo in questo podcast con i due Guest Editor Morten Bøås, Research Professor al Norwegian Institute of International Affairs (NUPI), e Francesco Strazzari, Professore associato di Relazioni Internazionali alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e adjunct Research Professor al Norwegian Institute of International Affairs (NUPI).


Ascolta su Spotify

 

 

Tag