Foundational Event of the Mediterranean Women Mediators Network

26/10/2017, Roma
Foundational Event of the Mediterranean Women Mediators Network

Sono stati aperti dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano, alla Farnesina,  i lavori dell’evento fondativo del “Mediterranean Women Mediators Network” (MWMN), una delle iniziative qualificanti del mandato italiano in Consiglio di Sicurezza (CdS), realizzata dal Maeci con la collaborazione dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) e di WIIS (Women in International Security) Italia.

All’evento hanno partecipato, oltre alle 47 donne mediatrici che costituiscono il primo nucleo del network, le rappresentanze diplomatiche dei Paesi di origine delle donne mediatrici (Albania, Algeria, Andorra, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Palestina, Portogallo, San Marino, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia), esponenti del mondo accademico, esperti in materia di mediazione e sull’Agenda Donne, Pace e Sicurezza.

Sono intervenuti – moderati dall’on. Lia Quartapelle, Presidente del Board onorario di WIIS Italia – l’amb. Giansanti, il vice direttore esecutivo di UNWOMEN, Yannick Glemarec, il direttore dello IAI, Nathalie Tocci, e la presidente di WIIS Italia, Irene Fellin.

Dopo la sessione introduttiva, la conferenza si è articolata in:

- una tavola rotonda di alto livello aperta alla stampa, cui sono intervenute le rappresentanti di altri network di donne mediatrici, di Ue e Osce, nonché Judit Simanca Herrera, ex guerrigliera Farc che ha partecipato ai negoziati per la pace in Colombia;

- tre gruppi di lavoro riservati alle mediatrici per concordare la Dichiarazione di Intenti e i Principi fondativi del network, i metodi di lavoro e la Road map per il biennio 2018-2019;

- una presentazione ed una discussione sui risultati dei tre gruppi di lavoro;

- una sessione conclusiva, con un intervento del Sottosegretario agli Affari Esteri Vincenzo Amendola e l’adozione della Dichiarazione di Intenti e dei Principi fondativi.

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