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I rapporti transatlantici

Progetti realizzati (2000-2008)

Annual Symposium on Transatlantic Security (G. Gasparini, E.Greco)
Lanciato con successo nel 2008, questo progetto mira a creare un forum annuale in cui esperti americani ed europei abbiano la possibilità di discutere con rappresentanti del mondo politico, funzionari ed esperti italiani le più importanti questioni di sicurezza dell'agenda transatlantica. L'iniziativa è anche pensata per rafforzare la dimensione transatlantica della politica estera e di sicurezza dell'Italia.

La prima edizione del Transatlantic Security Symposium è stata organizzata a Roma il 12-13 maggio 2008 in cooperazione con lo European Union Institute for Security studies (EU-ISS) di Parigi e il Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington. Si è discusso dell'evoluzione della partnership transatlantica in materia di sicurezza, dedicando particolare attenzione speciale al problema della gestione delle crisi, della lotta al terrorismo e alla cooperazione nel settore dell'industria della difesa. Lo IAI ha pubblicato il volume Re-launching the Transatlantic Security Partnership che raccoglie le versioni riviste e aggiornate dei paper presentati alla conferenza, le raccomandazioni politiche elaborate dallo staff IAI sulla base del dibattito, e il rapporto dettagliato dell'evento. I paper di J. Dobbins e P. Wilkinson sono stati pubblicati su The International Spectator, n. 4/2008, il paper di I. Shapiro  su The International Spectator, n. 3/2008.


Turkey’s Role in Europe and in the Western System: Assessing the Conditions for A Common Transatlantic Strategy (Responsabile: N. Tocci)
Questo progetto si propone di analizzare il ruolo degli Stati Uniti nel rapporto tra l'Unione Europea e la Turchia nell'ambito di una più ampia ricerca dedicata alla relazione UE-Turchia - il programma Talking Turkey.
Gli Stati Uniti sono la principale fonte di influenza esterna sul modo in cui l'Europa percepisce la Turchia e il suo ruolo nel mondo. Le politiche e le posizioni americane hanno plasmato le opinioni, gli interessi e gli obiettivi legati alla Turchia operando su tre livelli: 
- interagendo direttamente con la Turchia e coinvolgendo Ankara nel dibattito sul suo processo di adesione; 
- influenzando la posizione dell'UE, dei suoi stati membri e delle istituzioni euro-atlantiche riguardo alla questione turca; 
- modellando l'assetto regionale e internazionale in cui si snodano i rapporti tra Turchia e UE, inclusa in particolare la situazione in Iraq e in Medio Oriente.
Tre studi a cura di Henri Barkey, Ian Lesser and Hanna Ojanen hanno esplorato le seguenti questioni: 
- In che modo le politiche americane hanno influenzato le posizioni degli stakeholder europei rispetto alla questione turca? 
- In che modo i rapporti tra Turchia e Stati Uniti e la loro evoluzione nel campo della politica, dell'economia e della sicurezza, influenzano le posizioni degli stakeholder riguardo alla questione turca? 
- In che modo i rapporti transatlantici - bilaterali e multilaterali- influenzano le posizioni degli stakeholder europei riguardo alla questione turca?

A giugno 2008 lo IAI, in collaborazione con l'Istituto Paralleli, ha organizzato un workshop a Torino in cui i partecipanti al progetto hanno discusso i risultati preliminari della loro ricerca. I risultati definitivi dei loro studi sono stati pubblicati in un volume collettaneo, presentato al pubblico a Berlino il 5 dicembre 2008 () e a Bruxelles il 21 gennaio ed il 10 febbraio 2009 (), rispettivamente alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo.


Cambiamenti politici nel mondo arabo e prospettive per la cooperazione transatlantica nel Mediterraneo e nel Medio Oriente (R. Aliboni, D. Pioppi) 

vedi Programma "Mediterraneo e Medio Oriente"


The development of ESDP and Its Implications for the Transatlantic Partnership [= lo sviluppo della PESD e le sue implicazioni per i rapporti transatlantici] (E. Greco-G. Gasparini)
L'obiettivo del progetto, durato quattro anni, è stato favorire la costruzione di una rete di esperti europei ed americani allo scopo di fornire una valutazione puntuale dei risultati, delle difficoltà e delle prospettive della cooperazione europea nell'ambito della Politica europea di sicurezza e difesa (PESD). Più in dettaglio gli obiettivi del progetto erano: valutare gli sviluppi più recenti della PESD e considerarne le implicazioni per le relazioni transatlantiche, specie in ambito NATO; esaminare nuove forme di responsibility- e burden-sharing tra gli alleati in settori di comune interesse; promuovere il dibattito sulle forme di sinergia tra le emergenti strutture e attività dell'UE nel campo della difesa e quelle della NATO; suggerire iniziative politiche volte a favorire la complementarità e il sostegno reciproco tra NATO e UE, a sviluppo della politica estera e di sicurezza italiana. Nel corso della seconda parte del 2005 le attività si sono concentrate sull'elaborazione dei risultati emersi dalla conferenza di novembre 2005 - "Toward a Renewed Transatlantic Partnership: NATO's Transformation and ESDP" - sull'evoluzione dei rapporti tra NATO e PESD.
Ad integrazione del dibattito sulla sicurezza transatlantica, sempre nel 2005 (10-11 giugno), è stata organizzata una Conferenza transatlantica su "Transatlantic Security and Nuclear Proliferation" (Report, pdf, EN, 92 Kb).
Nel 2006, infine, è stato organizzato un seminario internazionale di alto livello, "Transatlantic Security Dialogue", sulle politiche di contrasto al terrorismo internazionale e alla proliferazione di armi di distruzione di massa (28 febbraio)


New International Challenges: Reassessing the Transatlantic Partnership (E.Greco)
Parte integrante del programma transatlantico finanziato dal German Marshall Fund, questo progetto esamina lo stato della cooperazione politica tra Europa e Stati Uniti con l’obiettivo di avanzare suggerimenti e proposte per una comune strategia di gestione dei problemi globali ed europei. Dopo due conferenze sul tema organizzate a Roma rispettivamente il 7-8 luglio 2000 e il 4-5 maggio 2001, il progetto è proseguito nel 2002 con una terza conferenza (19-20 luglio). Come nelle precedenti l’obiettivo era triplice: valutare lo stato delle relazioni transatlantiche e identificare le nuove tendenze nelle politica estera di Stati Uniti ed Unione Europea che possono influenzare l’evoluzione; identificare le nuove cause di tensione ma anche le nuove opportunità di cooperatzione tra America ed Europa; formulare proposte di adeguamento delle politiche transatlantiche comuni alle nuove tendenze internazionali.
Le sei relazioni presentate alla conferenze sono state pubblicate nel n.3/2002 della rivista dell’Istituto The International Spectator (finanziamento: German Marshall Fund of the United States).


Prospettive transatlantiche sul Mediterraneo e il Medio Oriente (R.Aliboni)
Allo scopo di contribuire a formare una prospettiva occidentale comune sui paesi del sud del Mediterraneo - in particolare dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti - lo IAI ha iniziato questo progetto pluriennale volto a costituire un gruppo di istituti e persone provenienti dall'Europa, il Nord America e il sud del Mediterraneo che discuta regolarmente i modi e gli strumenti di cooperazione nell'area in questione in una prospettiva transatlantica. 
Il progetto prevede tre attività: una conferenza annuale, un seminario annuale dedicato più specificatamente agli istituti di ricerca e volto a promuovere lo scambio di informazioni e collegamenti; la pubblicazione di atti e la loro diffusione e la preparazione di un rapporto per ogni incontro (finanziamento: German Marshall Fund e Ufficio per la Stampa e l’Informazione della Nato).
Convegni collegati: 
21-23 marzo 2002, Roma, Residenza di Ripetta, “After September 11th. Governing Instability Across the Mediterranean Sea: a Transatlantic Perspective", conferenza internazionale nel quadro del progetto IAI sostenuto dal German Marshall Fund of the United States e dall’Ufficio per la stampa e l’informazione della Nato (Programma)
30 settembre 2002, Roma, Camera dei Deputati, "From Dialogue to Partnership. Security in the Mediterranean and Nato: Future Prospects”, seminario internazionale con gli auspici del Parlamento Italiano ed il supporto del Nato Office for Press and Information (Rapporto 85 kb)
1° ottobre 2002, Roma, Residenza di Ripetta, "Trans-Atlantic and Trans-Mediterranean Relations: Perceptions in the aftermath of September 11th”, seminario internazionale con il supporto del Nato Office of Information and Press e del German Marshall Fund of the United States (Rapporto 36kb)
Una versione rivista ed aggiornata degli atti della prima conferenza sono stati pubblicati nel marzo 2003 nel Quaderno IAI  “North-South Relations Across the Mediterranean After September 11. Challenges and Cooperative Approaches”.


Redefining sovereignty: the use of force after the end of the Cold War: new options, lawful and legitimate? (M. Bothe-N. Ronzitti-M. O'Connell)
Scopo di questo progetto - lanciato nel 2000 e condotto in collaborazione con la Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte e l'Ohio State University College of Law di Columbus, Usa - è stato chiarire se e in qual caso, a parte la legittima difesa individuale o collettiva, sia legittima un'azione militare intrapresa da uno Stato o un gruppo di Stati senza mandato da parte delle Nazioni Unite. E' stato in particolare preso in considerazione il ruolo delle organizzazioni regionali nella realizzazione di interventi volti a ristabilire la pace e la sicurezza internazionali. La ricerca aveva approccio  interdisciplinare: venivano esaminati non solo gli aspetti legali, ma anche quelli politici, culturali ed etici dell'uso della forza. Gli interventi in Iraq, l'Afghanistan, Liberia, Sierra Leone e Ruanda sono stati oggetto di studi specifici. Particolare attenzione è stata, inoltre, dedicata alle implicazioni legali dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001.
Nell'ambito del progetto si sono  svolte tre conferenze: a Roma il 24 e 25 novembre 2000, a Francoforte il 7-8 giugno 2002 e in Ohio il 23-24 maggio 2003 (finanziamento: German Marshall Fund of the United States).


New Trends in Italy’s Foreign Policy and the Evolution of its Partnership with the US (S.Silvestri)
Questo progetto mirava a un'approfondita analisi dell'evoluzione più recente della politica estera dell'Italia con particolare riguardo alle relazioni con gli Stati Uniti. Più in particolare, si perseguiva un triplice obiettivo: promuovere uno scambio di opinioni tra esperti italiani e americani sulle più recenti tendenze della politica estera dell'Italia; elaborare raccomandazioni e proposte per il rilancio delle relazioni italo-americane; accrescere la consapevolezza dei problemi e del potenziale del partenariato tra Italia e Stati Uniti nella classe politica e di governo di entrambi i paesi.
In questo ambito si sono svolti vari incontri a Washington - nel 2003, 2004, 2005 e 2007- e un seminario internazionale a Roma nel 2007, tra delegazioni di esperti americani e italiani, per discutere delle prospettive dei rapporti bilaterali e le rispettive priorità di politica estera, e avanzare proposte e suggerimenti per il rafforzamento e l’aggiornamento della cooperazione transatlantica. 
Le relazioni IAI presentate all'incontro del febbraio 2003 sono state pubblicate nella rivista dell'Istituto The International Spectator: quelle di Nuti e Aliboni nel No. 1/2003, quelle di Greco e Matarazzo nel No. 3/2003
Nel quarto e più recente incontro, tenutosi nel novembre 2007, si è discusso dei rapporti tra Turchia ed Unione Europea sulla base del rapporto "Conditionality, Impact and Prejudice in EU-Turkey Relations", che raccoglie 10 position papers sulle diverse posizioni nazionali (Ue) rispetto alla questione turca (finanziamento: German Marshall Fund of the United States).

 



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