a cura di Francesca
Nardi, Alberto Comito e Riccardo Alcaro
29
maggio 2004
E stato scelto il premier del governo ad interim iracheno, che si insedierà a
partire dal 1° luglio. Si tratta di Iyad Alawi ,
un medico di 58 anni membro della Cpa. Alawi, iscritto al partito Bath negli anni
Sessanta, è poi fuggito in esilio a Londra, dove ha poi fondato lIraqi National
Accord, un partito anti-Saddam sovvenzionato fra laltro anche dalla CIA. Proprio i
legami con la CIA e la sua vicinanza agli USA potrebbero presto divenire un problema in un
Paese dove lopinione pubblica è universalmente ostile agli americani.
Lannuncio di Alawi sembra aver sorpreso diverse persone alle Nazioni Unite. Secondo
quanto riporta il New York Times , Lakhdar Braihimi, linviato dellONU a cui
gli USA hanno chiesto di scegliere i membri del governo iracheno ad interim, avrebbe
davvero selezionato Alawi, sebbene il suo nome non fosse il primo, bensì il terzo sulla
sua lista
27
maggio 2004
Il senatore democratico e prossimo avversario di Bush alle presidenziali di novembre, John
F. Kerry, ha duramente criticato la politica estera dellAmministrazione in carica.
Labbandono della tradizionale politica delle alleanze, lavventura della
guerra preventiva e una mal preparata gestione delloccupazione hanno
minato il prestigio e la credibilità della politica americana. Hanno dissipato le
conquiste che generazioni di leader americani avevano costruito ha detto Kerry
riferendosi ai repubblicani al potere. Un rinnovato dialogo con i tradizionali alleati e
la definizione di una valida exit strategy in Iraq sono i punti fondamentali
dellalternativa a Bush che Kerry vuole incarnare, sia per la guerra in Iraq che per
la lotta al terrorismo. Lobiettivo della lotta senza quartiere
allinternazionale terrorista, infatti, resterebbe il fulcro anche di
uneventuale amministrazione democratica.
26
maggio 2004
Il premier britannico Tony Blair ha insistito ieri sullopportunità
di garantire al futuro governo ad interim la possibilità di opporre il veto alle
operazioni militari di un certo rilievo della coalizione. Solo così si avrebbe un
trasferimento di sovranità reale e genuino.
Il nemico principale della pace è il terrorismo, generato e alimentato da guerre,
violenze, barbarie. Queste le parole del Presidente della Repubblica Italiana Carlo
Azeglio Ciampi, in occasione della giornata dellAfrica. Il
Presidente ha aggiunto che la stabilità e la sicurezza internazionali non possono
basarsi sullineguaglianza, la miseria e lemarginazione che generano
lestremismo. Alla giornata dellAfrica è intervenuto anche
il Presidente della Camera Pierferdinando Casini, che ha sottolineato
come lo scontro in atto non sia con la cultura islamica, ma con il
terrorismo e ha perciò concluso che non esiste alcuno scontro di
civiltà.
24
maggio 2004
Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno presentato oggi alle Nazioni Unite una bozza
di risoluzione per lapprovazione del Consiglio di Sicurezza del nuovo governo
iracheno e di una forza multinazionale di pace. Si porrebbe così fine ad un anno di
occupazione a guida americana e si autorizzerebbe una forza multinazionale, sempre sotto
comando USA, per un altro anno. Labbozzo di risoluzione riconosce il pianificato
passaggio di sovranità del 30 giugno, quando lamministrazione a guida americana
avrà termine e un governo iracheno ad interim si insedierà a Baghdad fino alle elezioni,
previste per gennaio. Linviato speciale dellONU, lalgerino Lakhdar
Brahimi , continua oggi le consultazioni con rappresentanti sia iracheni che stranieri
sul futuro dellIraq dopo il passaggio di poteri del 30 giugno. Brahimi ha il compito
di nominare gli esponenti del nuovo governo ad interim.
23
maggio 2004
LIran ha riconosciuto di avere avuto stretti contatti con il
controverso politico iracheno Ahmed Chalabi, lesiliato da Saddam
che ha collaborato intensamente con la Casa Bianca prima della guerra, ma ha respinto le
accuse di avere ricevuto da lui informazioni di intelligence.
22
maggio 2004
Nuovo attentato a Baghdad contro un esponente del governo provvisorio. La
vittima designata, lo sciita Abdul Jabar Youssef al-Shikli, viceministro
dellinterno, è rimasto solo lievemente ferito. Lattentato è stato
rivendicato dal terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi, una volta numero due di Osama
Bin Laden e ora ritenuto la mente strategica della guerriglia.
20
maggio 2004
Il Parlamento italiano vota la mozione della maggioranza,
presentata al ritorno del premier Berlusconi dal suo viaggio negli USA, che conferma
limpegno dellItalia a mantenere il suo contingente militare in Iraq.
Lopposizione ha richiesto, unita, il ritiro immediato delle truppe.
19
maggio 2004
La Casa Bianca vuole accelerare i tempi della definizione dei poteri in Iraq:
il Presidente Bush annuncia che i nomi del presidente, del vicepresidente e di alcuni
ministri chiave saranno resi noti entro una quindicina di giorni. Entro luglio entrerà in
funzione un comitato elettorale patrocinato dallONU, che dovrà preparare il voto di
gennaio 2005. E prima delle elezioni non è esclusa una conferenza internazionale sul
futuro dellIraq, da tenere presumibilmente in novembre. In giornata il Presidente
Bush ha incontrato Berlusconi. Il premier italiano ha sposato punto per punto la strategia
di uscita messa a punto dalla Casa Bianca.
La Corte marziale americana di Baghdad ha riconosciuto colpevole di maltrattamento
dei prigionieri, violazione dei propri doveri e negligenza il primo degli
indagati per lo scandalo di Abu Ghraib, il sottufficiale della polizia militare Jeremy
Sivits. Il tribunale lo ha condannato ad un anno di prigione, lo ha inoltre degradato e
costretto al congedo con disonore dallesercito americano, ma non lo ha ritenuto
direttamente partecipe dei tormenti inflitti ai prigionieri dai carcerieri americani.
Il Presidente egiziano Hosni Mubarak ha dichiarato di temere il
disastro di una guerra civilein Iraq, se le truppe della coalizione dovessero
abbandonare il paese.
Intervistato dal New York Times il Cancelliere tedesco Gerhard Schröder
esprime i suoi dubbi su un impiego di forze NATO in Iraq. Le truppe NATO si
troverebbero nella stessa situazione delle forze della coalizione, per quanto riguardo sia
la fiducia del popolo iracheno sia la loro sicurezza. Schröder ha comunque escluso
un veto della Germania ad un intervento della NATO, se la maggioranza dei membri
dellAlleanza decidesse in tal senso nel prossimo vertice di Istanbul.
18
maggio 2004
Chiamato a testimoniare di fronte al Senato degli Stati Uniti, il vicesegretario di Stato Richard
Armitage ha rivelato che il Segretario di Stato Powell informò delle sevizie e
torture in corso nel carcere di Abu Ghraib non solo il Ministro della Difesa Rumsfeld, ma
anche il Presidente Bush, già a febbraio. La Casa Bianca ha sostenuto finora di essere
stata a conoscenza solo di voci e non di informazioni precise prima dello scoppio dello
scandalo.
Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi incontra in serata
il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan e dichiara la necessità di una
svolta netta in Iraq. La governatrice di Nassiriya Barbara Contini sostiene in
unintervista a Repubblica la necessità di decidere le regole di ingaggio della
missione in Iraq a livello di coalizione e non di singolo Paese.
17
maggio 2004
Il capo provvisorio del Consiglio di governo iracheno e del partito islamico moderato
Dawa, Ezzedine Salim, sciita di Bassora, rimane ucciso in un attentato
kamikaze portato contro la sua auto. Tre ore dopo lattentato viene eletto il nuovo
capo del governo: Ghazhy Ayil al Vaounari, sunnita di Mosul. Incerta la matrice
dellattentato. Il generale americano Mark Kemmil indica in Al Zarkawi
lispiratore della strage. Fonti irachene puntano il dito contro i superstiti del
partito Bath. Il consigliere per la sicurezza nazionale americano, Condoleeza Rice,
teme tempi difficili da qui al 30 giugno. I terroristi temono il passaggio dei
poteri dichiara in unintervista, senza però specificare quali poteri saranno
conferiti al governo ad interim.
A Nassiriya i militari italiani, con lappoggio di un caccia bombardiere USA,
riconquistano la base Libeccio. Lesercito del Mahdi abbandona la città. La
governatrice Barbara Contini viene invitata comunque ad abbandonare la sede della Cpa.
16
maggio 2004
Intervistato dal network Cbs Colin Powell conferma la disponibilità
degli USA a lasciare lIraq, se il governo ad interim che si insedierà a partire dal
1° luglio dovesse richiederlo. Il segretario di Stato americano ammette anche che se
lesito delle elezioni previste per gli inizi del 2005 dovesse essere favorevole
allinstaurazione di una repubblica islamica gli Stati Uniti non potrebbero fare
altro che accettare la volontà del popolo iracheno. Nella stessa intervista Powell si
dichiara però fermamente convinto che la presenza delle truppe americane in Iraq sia
quanto mai necessaria al futuro governo ad interim per realizzare le condizioni di
stabilità in cui si dovranno svolgere le elezioni.
A Nassiriya viene assaltata la sede del governatorato, dove risiede la governatrice della
zona Barbara Contini. Il contingente italiano, attaccato più volte a
colpi di mortaio, è costretto ad abbandonare la base Libeccio.
Lesercito del Mahdi, guidato dallo sceicco Aws Al Kafaji, è praticamente libero di
agire in città. Negli scontri sedici soldati italiani vengono feriti.
15
maggio 2004
Truppe della coalizione e miliziani dellimam sciita Moqtada
al-Sadr continuano a combattere in tutto lIraq centrale, soprattutto
nei pressi delle città sante di Najaf e Kerbala. Sale il conto dei morti per gli insorti:
nelle ultime 24 ore 21 sono morti a Baghdad, 16 vicino ad Amarah e 4 a Kerbala, dove le
truppe della coalizione e i miliziani dellesercito del Mahdi hanno combattuto per
gli ultimi quattro giorni. Cinque sono le vittime (militari) americane nelle 24 ore appena
trascorse, il che porta il numero di morti in Iraq nelle fila dellesercito americano
a 782, 643 da quando il Presidente Bush ha dichiarato la fine delle ostilità, il 1°
maggio del 2003. 570 vittime americane sono da addebitare ad azioni ostili (460 dal 1°
maggio 2003).
11
maggio 2004
Sanzioni USA contro la Siria: il Presidente USA Bush ha proibito
lesportazione di prodotti americani, eccetto cibo e medicinali, verso la Siria,
etichettata come una straordinaria minaccia. Sarà proibito anche il volo tra
i due Paesi. Secondo la Casa Bianca Damasco sponsorizzerebbe il terrorismo, starebbe
sviluppando la costruzione di armi non convenzionali e non farebbe nulla per impedire ai
combattenti antiamericani il passaggio della frontiera con lIraq. Gli Stati Uniti
accusano inoltre la Siria di occupare il Libano.
Un sito web legato ad al Qaeda ha messo in circolazione un video in cui un giovane
americano viene decapitato da aguzzini mascherati. Luomo si era identificato
precedentemente come Nicholas Berg, 26 anni, dalla Pennsylvania. Il Pentagono conferma che
il corpo ritrovato ieri da una pattuglia dellesercito è quello delluomo
mostrato in TV. Il sito web indica come esecutore dellomicidio Abu Musad al-Zarqawi,
leader di un gruppo terrorista che rivendica numerosi attacchi contro le forze della
coalizione.
10
maggio 2004
Un rapporto della Croce Rossa denunciava già a febbraio la degenerazione
in tortura degli interrogatori dei detenuti sospettati di essere membri o in contatto con
la guerriglia. Il rapporto affermava anche che fino al 90% dei prigionieri iracheni
trattenuti da truppe americane o alleate è stato arrestato per errore. Il rapporto,
rivelato oggi dalla Cnn, ha portato allattenzione delle autorità statunitensi e
britanniche ciò che chiama serie violazioni del diritto umanitario
internazionale. Il ministro della difesa britannico Geoff Hoon ha negato alla Camera
dei Comuni che lui od altri ministri avessero visto un rapporto della Croce Rossa che
testimoniasse brutalità commesse da soldati britannici a danno dei prigionieri iracheni.
Il Senato americano ha votato oggi una risoluzione (92-0) per la condanna degli
abusi sui prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib e per unurgente, piena e
completa indagine al riguardo.
6
maggio 2004
Il Presidente USA George W. Bush, in unintervista concessa al
network arabo Al Arabiya, ha tentato di limitare il danno di immagine causato dallo
scandalo delle torture di Abu Ghraib, affermando che i maltrattamenti non
rappresentano lAmerica che io conosco. Bush non ha chiesto scusa, ha però
assicurato che tutti i fatti saranno portati alla luce e che i colpevoli risponderanno di
ciò di cui sono responsabili. Il senatore John F. Kerry ha esortato il
Presidente Bush ad esprimere il cordoglio degli USA per gli abusi sui prigionieri iracheni
e a offire spiegazioni al mondo. Kerry ha chiesto scusa e ha definito i maltrattamenti orribili e
inscusabili. Rispondendo alla domanda di come avrebbe trattato la questione, Kerry ha
risposto che le cose starebbero in modo ben diverso se fosse stato al potere, e ha inoltre
aggiunto che i fatti sarebbero dovuti essere comunicati al Congresso dal ministro della
Difesa Rumsfeld, e non conosciuti attraverso i media. Funzionari della Casa Bianca
affermano che lo stesso Presidente Bush avrebbe biasimato il ministro Rumsfeld per come ha
gestito lo scandalo. Bush avrebbe espresso il suo dispiacere per non essere
stato informato delle foto che ritraggono gli abusi - foto che hanno incendiato
lintero mondo arabo. E la prima volta che Bush ha reso nota la sua
disapprovazione nei confronti di uno dei membri anziani della sua
amministrazione.
5
maggio 2004
Le foto delle torture sui prigionieri iracheni scuotono il già labile
appoggio di cui gli USA godono nel mondo arabo. Anche il resto del mondo inorridisce.
Alcuni commentatori notano però lipocrisia della reazione, dal momento che poche
voci si erano alzate per denunciare gli abusi della dittatura di Saddam Hussein. Le
immagini di Abu Ghraib comunque sembrano alimentare lodio antiamericano anche
perché le premesse (e le promesse) erano state molto diverse. In una dichiarazione il premier italiano Silvio Berlusconi ha espresso il suo
profondo cordoglio per i fatti avvenuti ad Abu Ghraib, ma ha subito confermato la sua
ferma intenzione di tenere in Iraq il contingente militare italiano, impegnato in una
difficile operazione di pace accanto allalleato americano.
4
maggio 2004
Il comandante in capo delle forze americane in Iraq, gen. Ricardo S. Sanchez, ha
seriamente rimproverato sei soldati americani che operavano in posizioni di supervisione
ad Abu Ghraib e ha inviato una lettera di ammonimento ad un settimo per gli
abusi sui prigionieri iracheni. Non sono stati espulsi dallesercito né degradati,
ma la vicenda probabilmente costerà loro la carriera. Accuse sono state formulate
espressamente per sei degli accusati delle torture. Emergono nuovi dettagli sui problemi
di gestione del sistema di detenzione americano in Iraq: secondo lindagine
interna del gen. Antonio M. Taguba il sistema evidenzia mancanze nella gestione
e nelladdestramento della polizia militare ad Abu Ghraib e in altre parti
dellIraq, mancanze che potrebbero avere portato a nuovi abusi perfino dopo che
alcuni episodi erano stati denunciati e puniti. Il rapporto parla di disordini e fughe
punite anche a colpi di pistola nel corso dei mesi passati, e aggiunge che è stato fatto
ben poco per arginare la deriva del sistema di detenzione americano in Iraq.
La raccomandazione chiave del rapporto di Taguba è di mandare in Iraq una squadra di
specialisti per addestrare i soldati assegnati a gestire le prigioni.