Riding the Electoral Roller Coaster in Turkey: How to Read the Results of the June and November 2015 Elections?

La tempesta elettorale in Turchia si è conclusa con un finale drammatico e inaspettato. La svolta conservatrice che ha portato ancora una volta al potere l’Akp va ancora analizzata nel dettaglio. Ciò che in questa fase maggiormente preoccupa è il potenziale effetto delle ansie securitarie sulla democrazia del paese. Con un conflitto internazionale in corso al suo confine meridionale con la Siria, la salienza delle questioni di sicurezza alimentate dal conflitto curdo offre sempre maggior destro per imporre limiti e vincoli alla democrazia turca. A tali ansie securitarie si accompagna la sempre minore importanza data alle politiche sociali. In generale un governo non può rimanere al potere se non riesce a soddisfare almeno in parte le esigenze e le aspettative delle masse, soprattutto sul piano economico. Le elezioni di novembre sembrano però la prova di un successo elettorale raggiunto senza evidenti vantaggi per le masse. Il successo dell’Akp sembra giustificato piuttosto dalla sua riuscita gestione di un’agenda in continuo cambiamento, dalla polarizzazione come base di credibilità di fronte a un futuro incerto, e da una campagna elettorale dell’opposizione che è stata di fatto limitata. Questi limiti all’opposizione e ai media non possono che indicare il deteriorarsi degli standard democratici nel paese.

Documento prodotto nell'ambito del progetto Turkey, Europe and the World.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, dicembre 2015, 8 p.
Allegati: 
Numero: 
Commentary 28
Data pubblicazione: 
22/12/2015

Introduction
Background to the November Election
The November 2015 Election
Conclusions and Future Prospects

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