The Innovations of the Italian White Paper: Defence Policy Reform

Il tema di una difesa comune europea è ritornato in auge dopo il referendum britannico sull’uscita dall’UE. In questo dibattito sarà importante il ruolo dell’Italia, che dopo la Brexit sarà il terzo maggior contributore alla difesa nell’UE. Ben prima del referendum e del rilancio del progetto europeo sulla difesa, il Ministero della Difesa italiano ha condotto un approfondito esercizio di riflessione strategica e pianificazione, culminato nel Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa del 2015. Il documento codifica la strategia italiana relativa all’utilizzo e allo sviluppo delle forze armate in ambito europeo, transatlantico e mediterraneo. Affronta inoltre importanti sfide per la struttura di difesa nazionale, che vanno dalla riorganizzazione del personale alle modifiche della governance interna. L’iter delle riforme è andato però a rilento, con l’Italia in ritardo rispetto alle ambizioni del Libro bianco.

Studio realizzato dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) per l'Ufficio di Roma della Fondazione Friedrich-Ebert (FES), luglio 2017. Vedi anche: The Italian White Paper on Defence. Common Ground with Germany?, Berlin, Friedrich-Ebert-Stiftung, November 2017, 7 p. (International policy analysis), ISBN 978-3-95861-981-4.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, dicembre 2017, 10 p.
Allegati: 
Numero: 
17|34
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-9368-063-9
Data pubblicazione: 
04/12/2017

Introduction
1. Relevance of the document
2. A four-level reform
2.1 Governance reform
2.2 Restructuring the operational model
2.3 Reshaping personnel
2.4 Changing procurement practices
3. The Euro–Atlantic framework
3.1 The European defence industry
3.2 The Mediterranean
4. Contact and conflict points with the German White Paper
5. Delays in implementing the Italian White Paper
Conclusions

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