I beni pubblici europei nel bilancio dell'Unione

Il dibattito sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (2021-27) sarà condizionato, da una parte, dalla riduzione di risorse causata dalla Brexit, a cui bisognerà far fronte con razionalizzazioni di spesa, e, dall’altra, dalle nuove sfide che l’Ue è chiamata ad affrontare. Le future negoziazioni saranno perciò improntate alla ricerca dei settori a più alto valore aggiunto europeo e maggiormente policy oriented. L’obiettivo generale dovrebbe essere un cambio, seppur graduale, di visione della natura del bilancio, delle sue funzioni e del tipo di risorse da impiegare. I beni pubblici europei da finanziare saranno infrastrutture, sviluppo del capitale umano, ricerca e innovazione, gestione del fenomeno migratorio, sicurezza e difesa. A tal fine si suggerisce di proseguire nell’uso degli strumenti finanziari per mobilitare l’impiego di capitale privato e favorire il partenariato pubblico-privato, e in particolare di: (a) sfruttare le complementarietà tra Piano Juncker e fondi strutturali, (b) espandere la “clausola degli investimenti” prevista per il Piano Juncker nell’ottica di introdurre una “golden rule”, (c) finanziare i beni pubblici europei con autentiche risorse proprie.

Documento preparato nell’ambito del progetto “Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 2021-2027. Risorse, strumenti e possibili sviluppi”, marzo 2018. Presentato al convegno "Quali priorità per l’Europa del futuro. Il Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea”, Roma, 17 aprile 2018.

Dati bibliografici: 
Roma, IAI, aprile 2018, 17 p.
Allegati: 
Numero: 
18|10
Data pubblicazione: 
11/04/2018

Introduzione
1. Come identificare i beni pubblici europei?
2. Il peso dei beni pubblici europei nel bilancio dell’Ue
3. Quali beni pubblici europei prioritari per l’Ue e l’Italia?
3.1 Infrastrutture nei settori dei trasporti, del digitale ed energetico
3.2 Capitale umano
3.3 Ricerca e innovazione
3.4 Gestione del fenomeno migratorio
3.5 Cooperazione allo sviluppo e gestione delle crisi
3.6 Sicurezza e difesa
4. Verso una maggiore produzione di beni pubblici europei
4.1 Crescente uso degli strumenti finanziari
4.2 Sfruttare la complementarietà tra il Piano Juncker e i fondi strutturali
5. La “clausola degli investimenti”, un embrione di golden rule
6. Finanziare i beni pubblici europei con vere risorse proprie
Conclusione
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