Gli italiani e la politica estera

Attenti a ciò che accade nel mondo esterno, ma preoccupati per le conseguenze dei problemi globali sugli interessi nazionali e per lo scarso peso dell'Italia nel mondo; consapevoli dei vincoli europei, ma incerti e tendenzialmente scettici sul futuro dell'Europa; pacifisti e, in linea di principio, multilateralisti, ma poco inclini ad accettare onerosi impegni internazionali. Il rapporto tra gli italiani e le relazioni internazionali appare complesso e non privo di difficoltà e contraddizioni. È quanto emerge, in sintesi, dall'indagine condotta dal Laboratorio di analisi politiche e sociali (LAPS) dell'Università di Siena per conto dell'Istituto Affari Internazionali (IAI).

Indagine condotta dal Laboratorio di analisi politiche e sociali (Laps) dell'Università di Siena per conto dell'Istituto affari internazionali (IAI). Documento realizzato nell'ambito della ricerca "Indagine demoscopica sulla politica estera italiana" e presentato al convegno su "Europa, alleanze, interesse nazionale: l'opinione degli italiani sulla politica estera", Roma, 17 dicembre 2013. Pubbl. in: Quaderni IAI 11, p. 91-122.

Dati bibliografici: 
Roma, Istituto affari internazionali (Iai) ; Siena, Università di Siena, 2013, 30 p.
Data pubblicazione: 
17/12/2013

Premessa
1. Gli italiani e la politica internazionale: problemi globali, preoccupazioni nazionali
2. Gli italiani e l'Europa: il vento dell'euroscetticismo soffia sull'Italia?
2.1 Identità, integrazione e unificazione politica
2.2 L'euro, Bruxelles e la crisi economica
3. Gli italiani e la Germania: l'"effetto-Merkel" come minaccia o opportunità per l'Europa?
4. Gli italiani e gli Usa: la sicurezza dell’Italia tra atlantismo ed europeismo
5. Gli italiani, il Medio Oriente e l'uso della forza: "Italiani brava gente"?

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