Competitive Multipolarity in the Middle East

La regione del Medioriente e del Nord Africa è in movimento, ma i tentativi di identificare una nuova logica strutturale dominante sono stati finora limitati. Al momento il nuovo "ordine" sembra consistere nell'assenza di un chiaro principio organizzatore e in sviluppi geopolitici sovrapposti, dinamici e spesso contraddittori. Tra i molti fattori che hanno modificato l'equazione geopolitica in Medioriente vi è una serie di grandi cambiamenti strutturali relativi a posizione e peso di specifici attori. Da notare la relativa perdita di influenza degli Stati Uniti e dell'Europa; il cambiamento dei ruoli regionali di Russia e Cina; la rinascita della rivalità tra Iran e Arabia Saudita; l'emergere di una serie di "stati in bilico"; e il crescente ruolo di attori non statali nella definizione degli sviluppi regionali. La complessità di questa prospettiva rende sempre più difficili le scelte politiche da parte di attori regionali e esterni.

Documento prodotto nell'ambito della rete di ricerca New-Med e presentato al seminario "Global Mediterranean: A New Agenda for Multilateral Security Cooperation", organizzato a Torino il 4-5 giugno 2014 da Istituto Affari Internazionali (IAI), Fondazione Compagnia di San Paolo, Segretariato OSCE e Ministero Affari esteri. Versione rivista pubblicata in The International Spectator, Vol. 50, No. 3 (September 2015), p. 1-15.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, Istituto affari internazionali, settembre 2014, 18 p.
Allegati: 
Numero: 
14|10
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-15-6
Data pubblicazione: 
12/09/2014

Introduction
1. Fugacious hegemony
2. The BRIC equation
3. The Saudi-Iranian rift
4. The "swing states" factor
5. Non-state actors and the fragility-patronage circle
6. Positioning Europe
References

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