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Cronologia della politica estera italiana

Gennaio-dicembre 2011

Gennaio
1 Brasile/Caso Battisti: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dichiara l'intenzione di fare ricorso alla Corte suprema del Brasile contro la decisione del presidente, Luiz Inácio Lula da Silva, di negare l'estradizione, già concessa dalla Corte suprema brasiliana, di Cesare Battisti, condannato in Italia per omicidio e terrorismo. Frattini non esclude inoltre la possibilità di ricorrere alla Corte internazionale di giustizia, né una dilazione della ratifica dell'accordo bilaterale di cooperazione in materia di difesa sottoscritto l'11 novembre 2008, che sarà sottoposto alla Camera il 10 gennaio ed è già stato approvato dal Senato. L'ambasciatore italiano in Brasile, Gherardo La Francesca, richiamato in Italia per consultazioni, lascia il paese subito dopo aver assistito alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente brasiliano Dilma Roussef. Prima di partire, La Francesca consegna al segretario generale del ministero degli Esteri brasiliano, Luis Nogueira, una lettera di Frattini che ribadisce la determinazione dell'Italia ad esperire tutte le vie legali per ottenere l'estradizione di Battisti e l'auspicio che il nuovo presidente possa rivedere la decisione del suo predecessore.

2Brasile/Caso Battisti: il consigliere presidenziale per gli Affari esteri del Brasile, Marco Aurélio Garcia, dichiara che il governo brasiliano "non teme" l'eventuale ricorso dell'Italia alla Corte internazionale di giustizia, sottolineando che il Brasile ha preso una decisione sovrana sulla base di "concreti elementi giuridici". Dichiarazioni distensive invece dal ministro degli Esteri brasiliano, Antonio Patriota, che sottolinea come la presenza dell'ambasciatore italiano Gherardo La Francesca alla cerimonia per l'insediamento del presidente Dilma Rousseff, svoltasi il giorno precedente, sia stata "una manifestazione del desiderio dei due paesi per proseguire i propri rapporti ed enfatizzare le convergenze e un'agenda costruttiva". Patriota non fa alcun riferimento alla lettera del ministro degli Esteri, Franco Frattini, recapitata da La Francesca a Roussef prima di lasciare il Brasile.

4Brasile/Caso Battisti: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dichiara in un intervista che l'ipotesi di una rottura degli accordi commerciali tra Italia e Brasile, come conseguenza del rifiuto brasiliano alla richiesta di estradizione nei confronti di Cesare Battisti, non sembra una soluzione adeguata alla questione, in quanto non aiuterebbe né a riavere Battisti né a difendere gli interessi italiani.

5Sudan: il ministro degli Esteri sudanese, Ali Ahmed Kharti, incontra a Roma il suo omologo Franco Frattini, nel corso di una visita alle principali capitali europee in vista del referendum per l'autodeterminazione del Sud Sudan previsto per il 9 gennaio. In qualità di testimone del Comprehensive Peace Agreement del 2005, l'Italia auspica che il referendum possa svolgersi in modo pacifico e trasparente.

Brasile/Caso Battisti: in un'intervista alla rete brasiliana Rede Globo, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, avverte che "difficilmente" l'accordo di cooperazione in materia di difesa tra Italia e Brasile, firmato l'11 novembre 2008, potrà essere ratificato prima che si sia trovata una soluzione al caso Battisti. L'accordo sarà sottoposto alla Camera il 10 gennaio.

9WikiLeaks: l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, David Thorne, rilascia un'intervista assicurando che i rapporti tra Roma e Washington sono assolutamente solidi nonostante i contenuti dei documenti confidenziali provenienti dalle sedi diplomatiche degli Stati Uniti, divulgati dal sito WikiLeaks. Thorne sottolinea l'importanza dell'impegno italiano in Afghanistan e afferma che i legami energetici tra l'Eni e la Russia non costituiscono motivo di preoccupazione per Washington.

10Albania: il ministro degli Esteri albanese, Edmond Haxhinasto, in visita in Italia, incontra il suo omologo, Franco Frattini, ed i membri della commissione Esteri del Senato. Frattini conferma il sostegno italiano per il percorso di integrazione dell'Albania nell'Unione europea. I due ministri firmano inoltre un accordo di collaborazione bilaterale sulla rappresentanza diplomatica e la tutela consolare in quei paesi in cui uno dei due stati non abbia rappresentanza diplomatica. Sarà però necessario siglare protocolli specifici per ogni paese in cui si presenti questa necessità.

Brasile/Caso Battisti: la Camera decide all'unanimità di rinviare la discussione sulla ratifica dell'accordo di cooperazione in materia di difesa con il Brasile, già approvato dal Senato. La decisione è motivata dalla negata estradizione di Cesare Battisti, condannato in Italia per omicidio e terrorismo. L'accordo verrà approvato il 15 febbraio.

12Germania: si svolge a Berlino l'annuale vertice bilaterale italo-tedesco. Presenti i primi ministri Silvio Berlusconi e Angela Merkel, nonché i ministri degli Esteri, delle Finanze, delle Infrastrutture e Trasporti, dell'Ambiente e dello Sviluppo economico. Partecipa all'incontro anche una folta delegazione del mondo industriale, inclusa la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. Al centro dei lavori il tema della governance economica europea e la crisi dei debiti sovrani, ma anche la politica energetica e commerciale nonché questioni internazionali quali le relazioni con la Russia e l'Iran, possibili sanzioni alla Bielorussia e la partecipazione alla missione Nato-Isaf in Afghanistan.

13Svizzera: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, incontra a Lugano il suo omologo svizzero Micheline Calmy-Rey. Al centro dei colloqui la vertenza fiscale tra i due paesi, che include la presenza della Svizzera nella lista nera italiana dei paradisi fiscali, il blocco dei negoziati sull'accordo di doppia imposizione, ed il rifiuto italiano di ratificare l'accordo Svizzera-Unione europea sulle frodi fiscali. Frattini evoca una soluzione di compromesso sull'imposizione fiscale simile a quella che la Svizzera ha raggiunto con la Francia. L'Italia insiste per una maggiore trasparenza, incluso lo scambio automatico di informazioni, mentre la Svizzera non vuole abbandonare quella che definisce la tutela della sfera privata. Frattini e Clamy-Rey ribadiscono la volontà dei due paesi di arrivare ad una soluzione in tempi brevi.

17Slovenia: si svolge a Roma un incontro tra il presidente Giorgio Napolitano ed il suo omologo sloveno, Danilo Turk, accompagnati dai rispettivi ministri degli Esteri. È la prima visita di Turk in Italia dopo la proclamazione dell'indipendenza nel 1991. I due capi di Stato confermano la volontà di procedere nel solco di una collaborazione comune basata sul reciproco rispetto della memoria storica e sulla valorizzazione delle minoranze di entrambi i paesi.

Tunisia: il ministro degli Esteri tunisino, Kamel Morjane, viene ricevuto a Roma dal suo omologo, Franco Frattini. Dopo il colloquio Frattini afferma che esiste un accordo tra le opposizioni tunisine per dar vita ad un nuovo governo "tra oggi e domani". L'annuncio segue di tre giorni la fuga all'estero dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Alì, rovesciato da una sollevazione popolare. Frattini definisce "un passo positivo" l'annuncio del ministro tunisino ed aggiunge che "l'Italia sostiene un governo che continui a guidare il Paese nello spirito della cooperazione mediterranea".

Nord Africa/Libia: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, afferma in un'intervista che, di fronte alle rivolte antigovernative nei paesi del Nord Africa, è prioritario prevenire l'insorgere del fondamentalismo islamico e ritiene perciò necessario sostenere "con forza" i governi dei paesi arabi che contrastano tale fenomeno. Per Frattini questi governi debbono continuare un processo di riforme, aprendosi al dialogo con la popolazione. Come modello cita il governo del leader libico, Muammar Gheddafi, che, attraverso "assemblee di tribù e potentati locali", ha cercato "una via tra un sistema parlamentare … e uno in cui lo sfogatoio della base popolare non esisteva, come in Tunisia".

Libia/Industria militare: la Libyan Investment Authority (Lia), fondo sovrano di Tripoli, acquisisce il 2,01% di Finmeccanica con un investimento stimabile in circa 100 milioni di euro.

19Afghanistan: il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferisce alla Camera sull'uccisione del caporal maggiore Luca Sanna e sul ferimento di un suo commilitone, vittime di un attacco compiuto il 18 gennaio da un infiltrato nell'esercito afgano presso un avamposto della base di Bala Murghab, nella zona di Herat, nell'ovest del paese. In seguito alla diffusione della notizia, il primo ministro, Silvio Berlusconi, ha espresso dubbi sull'utilità di proseguire la missione: "ci chiediamo se serve davvero restare lì per provare a portare la democrazia". La Russa comunica inoltre di aver confermato al generale David Petraeus, comandante della missione Nato-Isaf in Afghanistan, che l'Italia non verrà meno ai suoi impegni nella regione, precisando poi che le parole di Berlusconi erano semplicemente una espressione di dolore per l'accaduto.

Tunisia: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, riferisce alle commissioni riunite Affari esteri di Camera e Senato sugli sviluppi della situazione in Tunisia. Frattini manifesta convinto sostegno all'azione del nuovo leader, Mohamed Ghannouchi, e del suo governo transitorio, il cui compito principale è preparare una consultazione elettorale.

20Somalia: il primo ministro, Silvio Berlusconi, e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, incontrano a Roma il primo ministro somalo, Mohammed Abdullahi Mohammed. Nel corso dei colloqui Berlusconi rinnova il sostegno politico e finanziario italiano al governo di transizione della Somalia ed al processo di stabilizzazione in atto nel paese.

Brasile/Caso Battisti: il Parlamento europeo adotta una risoluzione che esprime l'auspicio che le competenti autorità brasiliane esercitino il loro diritto - e compiano il loro dovere - nel trattare la nuova richiesta del governo italiano relativa all'estradizione di Cesare Battisti, ed esplorino le modalità per garantire che il trattato bilaterale di estradizione sia correttamente interpretato. La Commissione europea ha però ribadito di non avere alcun titolo per intervenire in quello che considera un contenzioso bilaterale tra Italia e Brasile.

21Energia: Eni firma un'intesa con Cnpc/Petrochina, la più grande società petrolifera cinese, che prevede la possibilità di operazioni congiunte in Africa. Inoltre, Petrochina valuterà la potenziale acquisizione di una partecipazione in alcune attività possedute da Eni. La collaborazione tra le parti riguarderà anche le tecnologie avanzate (sfruttamento delle risorse di olio e gas non convenzionali).

Nucleare: il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in occasione di un incontro a Roma con il ministro dell'industria francese, Eric Besson, ribadisce l'importanza del ritorno dell'Italia al nucleare e annuncia l'intenzione di voler procedere velocemente su questa strada subito dopo l'insediamento dell'Autorità per la sicurezza nucleare. Besson conferma il sostegno del suo governo alla politica di sviluppo dell'Enel in Francia ed alla scelta del governo italiano di tornare a costruire ed utilizzare centrali nucleari con la cooperazione della Francia. Quattro centrali di terza generazione dovrebbero essere costruite in Italia da aziende francesi.

24Aps/Ue: il commissario allo Sviluppo dell'Unione europea, Andris Piebalgs, è a Roma per un incontro con il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Piebalgs interviene inoltre di fronte alle commissioni riunite Affari esteri e Politiche comunitarie di Camera e Senato, cui fornisce una panoramica delle politiche di sviluppo dell'Ue, esortando l'Italia a mantenere gli impegni presi sull'assistenza allo sviluppo.

26Egitto: il governo riferisce alla Camera sulla situazione in Egitto, scosso da una protesta popolare repressa con violenza dalle forze di sicurezza. Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi ribadisce il sostegno dell'Italia "all'amico Governo egiziano" e l'interesse italiano per la stabilità dell'Egitto.

30Egitto: il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiede a tutto l'Egitto di fermare le violenze ed al presidente Hosni Mubarak di procedere con le riforme promesse in campo politico, economico e sociale. Il ministro auspica che Mubarak ed il nuovo governo egiziano realizzino con la massima rapidità ed efficacia riforme volte a soddisfare le legittime aspirazioni del popolo egiziano. Frattini ospita a Bruxelles, la sera stessa, una riunione informale di alcuni ministri degli Esteri europei membri del Partito popolare europeo per discutere della crisi in Egitto, alla vigilia del Consiglio Affari esteri dell'Unione europea.

31Egitto/Ue: si svolge a Bruxelles il Consiglio Affari esteri dell'Unione europea. I ministri discutono tra le altre cose gli avvenimenti in Egitto e Tunisia, nonché la recente, irregolare elezione presidenziale svoltasi in Bielorussia nel dicembre 2010. In merito all'Egitto, il Consiglio riconosce le aspirazioni democratiche del popolo egiziano ed esorta le autorità del Cairo a cercare una via d'uscita pacifica e costruttiva, avviando una transizione verso un governo rappresentativo attraverso riforme democratiche. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si dichiara soddisfatto della condivisione degli obiettivi di fondo emersa dalla riunione.

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