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Osservatorio sulla Difesa Europea

APRILE 2013

a cura di A. Ungaro e C. Carta

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PRIMO PIANO : 15 APRILE

LA NATO E IL GIAPPONE RAFFORZANO IL PARTENARIATO

La Nato e il Giappone hanno firmato la prima dichiarazione politica volta a rafforzare il partenariato. Tale dichiarazione è una prova d’impegno da parte del primo ministro giapponese in favore di un partenariato solido con l’Alleanza Atlantica e l’interesse strategico comune di promuovere la pace. Il documento evidenzia i settori nei quali vi sarà maggiore cooperazione: una coordinazione rafforzata nella gestione delle crisi, anche in caso di catastrofi naturali, terrorismo, la pirateria e gli attacchi cibernetici.


23 APRILE

LE TRE REPUBBLICHE BALTICHE FIRMANO L’EDA JOINT AMMUNITION PROCUREMENT AGREEMENT

I ministri della difesa lituano e lettone, insieme al sottosegretario alla difesa estone hanno firmato l’EDA Joint Ammunition Procurement Agreement riguardante l’approvvigionamento di diverse versione del lanciarazzi Carl Gustav con relative munizioni multi-uso. Il seguente accordo quadro ha un controvalore stimato in circa 50 milioni di dollari e già altri Stati Membri hanno espresso il loro interesse al riguardo. Mentre i paesi acquistano attraverso l’Agenzia, EDA funge da central purchasing body, mettendo in comune e consolidando la domanda.


24 APRILE

L’UE ALLENTA LE SANZIONI CONTRO LA SIRIA E MYANMAR/BIRMANIA

I ministri degli esteri dell'Unione europea hanno deciso di allentare l’embargo petrolifero nei confronti della Siria per contribuire a fornire fondi per i civili e l’opposizione politica. I ministri hanno anche revocato le sanzioni nei confronti del Myanmar/Birmania per incoraggiare il processo di riforma e la transizione democratica nel paese.

Siria
La decisione del Consiglio consente operazioni sul petrolio e sui prodotti petroliferi e il relativo finanziamento, purché siano effettuate in consultazione con l'opposizione e non eludano le sanzioni UE. L’embargo petrolifero era stato imposto nel settembre 2011 per contribuire a porre fine alla repressione esercitata dalle forze di sicurezza governative.

Myanmar/Birmania
Il Consiglio ha deciso la revoca permanente delle sanzioni nei confronti del Myanmar/Birmania per sostenere il processo di riforma e democratizzazione in corso in questo paese del Sud-Est asiatico. In particolare, i ministri hanno revocato le sanzioni sospese mentre l’embargo sulle armi e sul materiale che potrebbe essere utilizzato a fini di repressione contro i civili è stato mantenuto.


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