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L'Unione Europea: istituzioni e politiche

Direttori: Gianni Bonvicini
Consigliere scientifico: Natalino Ronzitti
Responsabili di ricerca: Michele Comelli, Nicoletta Pirozzi
Ricercatori: Raffaello Matarazzo
Assistente programma e eventi:
Elisabetta Farroni

Gli studi sulla direzione e le finalità del processo di integrazione europea hanno da sempre avuto un ruolo centrale nell'attivita' dello IAI. I radicali cambiamenti dello scenario europeo e internazionale di questi ultimi anni ne hanno ulteriormente accresciuto l'importanza. L'istituto ha concentrato il suo sforzo di ricerca, in particolare, sull'interazione tra l'evoluzione del sistema internazionale e le dinamiche interne dell'Unione Europea.

Numerose ricerche sono state condotte sulle successive revisioni dei trattati, fino al recente Trattato di Lisbona. Le prospettive di riforma istituzionale dell'Unione rimangono uno dei temi principali di studio, cosi' come i problemi relativi all'applicazione dei trattati in vigore. Un'attenzione speciale e' inoltre dedicata allo sviluppo del processo di allargamento, alle responsabilità dell'UE nel mondo (particolarmente nelle aree vicine dell'Est e del Mediterraneo), alla sua crescente proiezione di sicurezza nelle aree extraeuropee e al ruolo dell'Italia nell'Unione.

I principali sostenitori di questi studi sono la Commissione Europea e la Compagnia di San Paolo. Con quest'ultima è stata sottoscritta una convenzione triennale.

La ricerca prevede i seguenti filoni:


Progetti in corso

LA DEMOCRAZIA NELL'UE

Lo stato della democrazia nell’Ue dopo il Trattato di Lisbona (G.Bonvicini, M.Comelli, R.Matarazzo, G.L.Tosato)
In continuità con la ricerca sulla democrazia europea sviluppata all’inizio del 2009, prima delle elezioni del Parlamento europeo, lo IAI, in collaborazione con Notre Europe (Parigi) e il Centro Studi sul Federalismo (Csf, Torino), analizza le innovazioni del Trattato di Lisbona che affrontano il problema del deficit democratico dell'Ue e la cui applicazione può favorire un maggiore coinvolgimento dei cittadini europei nel processo di integrazione.
In un seminario organizzato a Torino il 3 novembre 2010 (programma), i tre centri studi hanno presentato e discusso, insieme ad altri esperti, tre studi sul ruolo e le potenzialità dei partiti politici europei, sulla funzione dei Parlamenti nazionali nel processo legislativo europeo e sull'Iniziativa popolare europea (Ipe, il nuovo meccanismo di partecipazione democratica). Gli studi sono pubblicati in Democracy in the EU after the Lisbon Treaty (IAI Research Papers 2).
La ricerca continua nel 2012 approfondendo altri aspetti quali: la realizzazione di una legge elettorale uniforme per le elezioni del Parlamento europeo, il ruolo di internet e nuovi media nella creazione di uno spazio pubblico europeo, il rapporto tra partiti nazionali, gruppi parlamentari europei e partiti europei, il ruolo delle lobbies e delle corporazioni nel processo decisionale europeo, i programmi per la gioventù.

Il controllo democratico della Pesc e della Psdc (G.Bonvicini, M.Comelli)
Dando seguito a un seminario presso il Parlamento europeo a Bruxelles il 15 novembre 2010 (programma) organizzato in collaborazione con la Trans European Policy Studies Association (Tepsa) e alla ricerca condotta nel corso del 2011, lo IAI continua anche nel 2012 ad analizzare la problematica del controllo democratico della Politica estera e di sicurezza comune (Pesc) e della Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc), alla luce dei più recenti sviluppi politici, come lo scioglimento dell’Unione per l’Europa occidentale (Ueo) e della relativa Assemblea parlamentare e del dibattito relativo alla sua sostituzione, da parte del Parlamento europeo o di una Conferenza interparlamentare ad hoc. Il progetto si propone, inoltre, di formulare delle proposte finalizzate alla creazione di meccanismi in grado di rafforzare il controllo democratico della politica estera, di sicurezza e difesa europea. Lo IAI intende pubblicare uno studio su queste tematiche, da presentarsi in un seminario a Bruxelles, al quale partecipino rappresentanti delle istituzioni europee, rappresentanti dei parlamenti nazionali ed esperti. Nel corso dell’incontro, al quale parteciperanno sia ricercatori e accademici sia rappresentanti delle istituzioni europee, saranno presentati e discussi una serie di paper sull’argomento, che nel corso del 2011 saranno raccolti in un rapporto per il Parlamento europeo.

 

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LE POLITICHE EUROPEE DOPO LISBONA: STRUMENTI E RISORSE

L’utilizzo del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) per la politica estera e di sicurezza europea (M.Comelli, R. Matarazzo)
Il progetto esamina se e in quale misura il nuovo servizio può contribuire ad accrescere l'efficacia e la coerenza alla Politica estera e di sicurezza comune dell'Ue. Nell'ambito del progetto, lo IAI, in collaborazione con lo European Policy Centre (EPC) e il Centro Studi per il Federalismo (CSF), ha organizzato a Torino l'8 aprile 2011 il seminario "The EU as a Global Actor: Challenges for the European External Action Service". Al seminario sono stati presentati tre paper di ricerca, che sono stati poi pubblicati, in una versione rivista ed ampliata, nella collana degli IAI Working Papers:
» Rehashed commission delegations or real embassies?
» Can the EEAS be a model for the challenges of global diplomacy?
» The EEAS and the Western Balkans

Nel 2012 lo IAI prosegue l’analisi, concentrandosi soprattutto sul rafforzamento della rappresentanza europea presso gli stati terzi e le organizzazioni internazionali. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo delle nuove delegazioni dell’Ue e ai crescenti problemi di coordinamento e divisione delle competenze tra queste e le rappresentanze diplomatiche degli Stati membri.

Le prospettive del bilancio comunitario (G.Bonvicini, M.Comelli, R.Matarazzo)
Lo IAI nel corso degli ultimi anni ha affrontato questo argomento sia attraverso l’organizzazione di seminari – l’ultimo dei quali tenutosi a Torino nel luglio 2011 in collaborazione con Notre Europe - sia con un paio di pubblicazioni, in italiano sui Quaderni IAI, e in inglese su The International Spectator. In particolare, è stata approfondita la posizione dell’Italia in vista del grande negoziato per il prossimo bilancio comunitario (prospettive finanziarie 2014-2020). Anche per il 2012 l’istituto continuerà ad analizzare alcuni aspetti cruciali delle future prospettive finanziarie, con l’obiettivo di predisporre nuove proposte volte a dare sostanza al ruolo che l’Unione europea intende svolgere nei confronti dell’economia e del mercato interno europeo, nella prospettiva del futuro dell’Unione economica e monetaria (Uem). Particolare attenzione sarà riservata alla possibilità di utilizzare lo strumento del bilancio ai fini della crescita economica, in un contesto fortemente caratterizzato dalla crisi economico-finanziaria e dei debiti sovrani.

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LA PROIEZIONE ESTERNA DELL'UE

Towards a European Global Strategy (S.Silvestri, A.Marrone, N.Pirozzi)

I quattro Ministri degli Esteri di Italia, Polonia, Spagna e Svezia, al fine di promuovere una riflessione europea sulla politica estera e di sicurezza dell'UE, hanno chiesto a quattro istituti di ricerca dei rispettivi paesi di fornire un contributo intellettuale ed analitico al riguardo entro maggio 2013.
L’Istituto Affari Internazionali (IAI), il Real Instituto Elcano (Madrid), il Polish Institute of International Affairs (Varsavia) e lo Swedish Institute of International Affairs (Stoccolma) hanno avviato un percorso di riflessione volto a fornire elementi per la definizione di una European Global Strategy (EGS). Il progetto di ricerca ha lo scopo di stimolare il dibattito e lo scambio di idee su elementi della EGS, organizzare una serie di workshops internazionali, preparare un rapporto finale sugli elementi costitutivi della EGS. Una EGS in grado di considerare tutti gli aspetti dell’azione esterna dell'UE contribuirebbe al rafforzamento di una comune cultura strategica europea, e offrirebbe una visione comune in tempi di forti cambiamenti del quadro internazionale. Il percorso di riflessione è aperto al contributo di altri centri studi, della società civile, e di rappresentanti di governi ed istituzioni dell'UE. Nell'ambito del progetto, lo IAI ha organizzato un seminario su "EU External Action: Priorities and Policies", tenutosi a Roma il 21-22 gennaio 2013.
Sito web

The European Union's contribution to the reform of the UN Security Council (N.Ronzitti, N.Pirozzi)
Questa iniziativa ha un duplice obiettivo: 1) analizzare quale ruolo può giocare l’Unione Europea nel processo di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare nell’ambito dei negoziati intergovernativi in corso a New York; 2) riflettere sulle prospettive aperte dal Trattato di Lisbona in vista di un’accresciuta presenza dell’UE in Consiglio di Sicurezza, anche attraverso la graduale costituzione di un seggio europeo. Lo IAI ha co-sponsorizzato un programma di ricerca su questi temi, condotto tra il 2009 e il 2011 in collaborazione con l'Università di Kiel e finanziato dalla Volkswagen Stiftung. I paper prodotti dai gruppi di lavoro, insieme ai rapporti degli eventi, sono pubblicati sul sito web del progetto e raccolti in un volume (Routledge, aprile 2012). Le attività di ricerca su questi temi proseguiranno in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, istituti europei (Università di Kiel) e statunitensi (Global Policy Forum).

Le missioni di gestione delle crisi dell’UE e il ruolo dell’Italia (G.Bonvicini, N.Pirozzi)
L'obiettivo della ricerca è di esaminare l'evoluzione delle missioni di gestione delle crisi dell'UE e la partecipazione dell'Italia. In particolare, vengono discussi l'efficacia delle missioni, con particolare riguardo alla formazione e al reclutamento del personale, nonché le proposte di riforma delle normative europee e nazionali. Nell'ambito del progetto, lo IAI, il Ministero degli Affari Esteri e la Scuola Superiore Sant'Anna hanno costituito una rete di centri italiani che si occupano di formazione e ricerca nel settore della gestione civile delle crisi. Il Network Italiano Formazione Peacekeeping ed Emergenze – Nifope si propone di promuovere incontri annuali tra gli istituti coinvolti per favorire lo scambio di informazioni e buone pratiche, nonché lo sviluppo di attività congiunte.
Gli atti del seminario di lancio (4-5 novembre 2009), sono stati raccolti nella pubblicazione L'Italia nelle missioni civili dell’UE. Criticità e prospettive (IAI Quaderni 35).
Lo IAI proseguirà le iniziative di ricerca in questo settore anche nell’ambito della Mission Analysis Partnership - Csdp Map.

Strengthening the Africa-EU partnership on peace and security: how to engage African sub-regional organisations and civil society (G.Bonvicini, N.Pirozzi, V.Miranda)
Obiettivo del progetto è di esaminare attraverso quali politiche ed iniziative è possibile promuovere il coinvolgimento delle organizzazioni sub-regionali africane e la società civile nel partenariato sulla pace e sulla sicurezza tra Unione Europea e Unione Africana. Il progetto rappresenta il follow-up di un programma di ricerca coordinato dello IAI tra il 2009 e il 2011 e condotto in cooperazione con l'Eu-Iss (Parigi), Chatham House (Londra) e diversi esperti africani. I risultati del nuovo studio (IAI Research Paper 6), finanziato dalla FEPS, sono stati presentati in due seminari internazionali, a Bruxelles (21 giugno 2012) e a Roma (17 ottobre 2012). Lo IAI proseguirà le attività di ricerca su questi temi anche attraverso la partecipazione all'Observatoire de l'Afrique, un network di istituzioni europee ed africane che si occupano delle questioni relative alla politica e alla sicurezza nel continente africano, di cui è partner dal 2011.

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RICERCA E FORMAZIONE

EXACT - "Integrated training programme for analysis, assessment and advice on EU external action and its institutional architecture" (G. Bonvicini, N.Tocci)

Il progetto - svolto in collaborazione con l'Università di Colonia - si prefigge di migliorare le prospettive di carriera professionale e accademica di dodici giovani ricercatori nel campo dell'azione esterna dell'Ue. EXACT persegue un approccio formativo che combina la formazione accademica a quella professionale, venendo incontro così ad una crescente domanda di consulenza politica realizzata con strumenti e metodi professionali. A questo scopo EXACT combina le risorse e le esperienze scientifiche e formative di tre note università e sei importanti think tanks europei, riuniti in una rete integrata che assicurerà stabili strutture di ricerca e formazione. Nell'ambito di EXACT lo IAI ospita tra il 2011 e il 2012 quattro ricercatori stranieri che svilupperanno dei progetti di ricerca sulla politica estera e di sicurezza europea, in collaborazione con il personale di ricerca dell'istituto.

LISBOAN - Linking Interdisciplinary Integration Studies by Broadening the European Network (M.Comelli)

Il progetto LISBOAN coinvolge un network di 67 centri di ricerca e università di 32 diversi paesi, sia membri dell'Ue sia paesi candidati e associati. Il network copre una pluralità di discipline rilevanti quali economia, storia, diritto, scienze politiche, ecc. La rete LISBOAN mira ad identificare i metodi migliori per l'insegnamento del Trattato di Lisbona e la diffusione di approcci innovativi relativi a tale insegnamento.
Nel corso del 2011, lo IAI, che è rappresentato nel comitato direttivo del progetto, ha realizzato e diffuso quattro  newsletter, di diffusione dei risultati del progetto e ha contribuito all’elaborazione del primo numero del rapporto  Lisbon Watch, relativo all’insegnamento e al dibattito accademico e politico sul Trattato di Lisbona nei differenti paesi europei.
Nel 2012 lo IAI continua a realizzare e a distribuire la newsletter quadrimestrale e a contribuire all’elaborazione della parte italiana del rapporto Lisbon Watch. Nel maggio 2012 lo IAI ospiterà una lectio magistralis sull’equilibrio inter-istituzionale nell’Ue post-Lisbona (Lisboan Guest Lecture), tenuta dal professor Wolfgang Wessels dell’Università di Colonia.

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Progetti in corso

Progetti realizzati

Saggi e articoli

 


Il Fiscal Compact

a cura di G.Bonvicini e F.Brugnoli

Quaderni IAI
n. 5

settembre 2012
84 p.


 

Nuova borsa di studio per giovani ricercatori nel settore degli studi europei ed internazionali, in collaborazione con Csf e Università di Torino (scade 28/7/2013)
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